Bollette Progetto Case, De Santis: “La maggioranza di centrodestra dice no alla rateizzazione!”

di Redazione | 06 Settembre 2021, @12:09 | POLITICA
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L’AQUILA – “Nel Consiglio comunale odierno la mia mozione sulla rateizzazione dei pagamenti dei consumi del gas, dei canoni di locazione e dei canoni di compartecipazione è stata bocciata dalla maggioranza di governo che non ha avuto il coraggio di smentire la posizione di contrarietà anticipata il 5 Agosto alla stampa dai Partiti di centrodestra che hanno alzata la voce contro i poveri che non possono pagare!”

Lo afferma il capogruppo di Cambiare insieme al Comune di L’Aquila Lelio De Santis.

“La mozione era tesa al recupero delle somme non pagate, anche per responsabilità del Comune che ha dormito per anni , attraverso una rateizzazione almeno per gli importi superiori a 1.000 euro – aggiunge De Santis -. Il rischio è che buona parte delle somme non saranno incassate per sopraggiunta prescrizione o per contenzioso sul calcolo dei consumi. D’altra parte, è già scaduto il termine del 31 agosto, fissato come ultimo per il pagamento delle somme in un’unica soluzione e nessuna decisione è stata assunta dalla Giunta. La verità è che la richiesta di pagamento inviata da un Dirigente è palesemente illegittima perché priva dell’atto di indirizzo della Giunta comunale, che deve stabilire le modalità di riscossione dei consumi del gas e dei canoni e che non ha fatto da buon Ponzio Pilato! Un’altra verità è che la Giunta di centrodestra non ha mosso un dito in 4 anni rispetto a tutti i problemi inerenti il Progetto Case, dalla manutenzione alla riscossione, e che hanno portato ad un indebitamento di oltre 20 milioni ed ad una gestione fuori controllo!”.

De Santis conclude: “L’amministrazione comunale di L’Aquila parla con gli atti amministrativi e non con le letterine anonime o con le rassicurazioni di questo o quell’ Assessore: aspetto, pertanto, che la Giunta comunale dica una parola chiara per consentire al Comune il recupero delle somme ed agli inquilini di poter pagare, senza rinunciare a vivere!”.


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