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Boleros Sur Project in Abruzzo: concerti a Pacentro e L’Aquila il 5 e 6 agosto

Boleros Sur Project in Abruzzo: concerti a Pacentro e L’Aquila il 5 e 6 agosto
Doppio appuntamento con Boleros Sur Project in Abruzzo: il 5 agosto a Pacentro per VOCI&VOCI Festival e il 6 agosto a L’Aquila per 99 SONGS nell’ambito di Capitale della Cultura 2026.

Ancora un doppio appuntamento proposto in Abruzzo dall’Associazione Musicale Euterpe con il concerto Boleros Sur Project, i suoni del Sud del mondo. Lo spettacolo sarà protagonista mercoledì 5 agosto a Pacentro (L’Aquila), dove concluderà la terza edizione di VOCI&VOCI Festival nel Convento dei Minori Osservanti alle ore 21.30. Giovedì 6 agosto, invece, approderà a L’Aquila per la rassegna 99 SONGS, realizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale della Cultura 2026, nel cortile di Palazzo de’ Nardis alle ore 21. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili in entrambe le date.

Nella suggestiva atmosfera del chiostro dell’antico convento di Pacentro e nella raccolta corte di Palazzo de’ Nardis, nel cuore del capoluogo abruzzese, il concerto-spettacolo accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale nel cuore della canzone latinoamericana, dove passione, poesia e raffinatezza interpretativa si fondono in un repertorio senza tempo.

Un viaggio tra bolero e tango

La voce di Rosa Dominguez, il bandoneon di Marcelo Nisinman, la chitarra di Maurizio Grandinetti e il contrabbasso di Roberto Koch danno vita a uno spettacolo che attraversa i grandi classici del bolero e pagine meno conosciute della tradizione ispano-americana. Un omaggio intenso a un genere capace di raccontare amore, nostalgia e desiderio con una forza espressiva ancora oggi universale.

Boleros Sur Project unisce il ritmo romantico del bolero latinoamericano alle melodie malinconiche e appassionate del tango argentino, richiamando il celebre brano “Sur”. Il virtuosismo dei quattro musicisti fonde il carattere poetico del bolero con l’intensità drammatica della musica del Sud America, proponendo un repertorio che alterna celebri boleri, tanghi e composizioni originali.

L’immigrazione tra i continenti e il senso di nostalgia che l’accompagna rappresentano il motore creativo di molte delle pagine più celebri del bolero. Nato a Santiago de Cuba alla fine del XIX secolo, questo genere è considerato uno dei più importanti della tradizione musicale latinoamericana, paragonabile, per valore culturale, alla chanson francese o alla canzone napoletana. Le sue storie di amore, separazione, gelosia e desiderio continuano ancora oggi a emozionare il pubblico.

Gli artisti protagonisti del progetto

Il mezzosoprano Rosa Domínguez, nata a Buenos Aires, vive e lavora in Europa da oltre vent’anni dedicandosi al repertorio barocco e collaborando con prestigiosi ensemble internazionali. Attualmente insegna canto alla Escuela Superior Reina Sofía di Madrid.

Marcelo Nisinman, anch’egli originario di Buenos Aires, è tra i più apprezzati bandoneonisti, compositori e arrangiatori della scena internazionale. Ha collaborato con artisti e orchestre di fama mondiale, esibendosi in Italia anche con Martha Argerich. La sua attività compositiva lo ha portato nei principali festival europei e al Centro Pompidou di Parigi, oltre a ricoprire il ruolo di compositore residente dell’Oxford Chamber Music Festival.

Maurizio Grandinetti è uno dei chitarristi italiani più impegnati nella ricerca e nell’ampliamento degli orizzonti musicali. La sua attività spazia dal recital solistico alla musica contemporanea, dalla musica da camera all’improvvisazione, utilizzando chitarra classica, elettrica, strumenti elettronici e una preziosa Lacote del 1820.

Completa il quartetto Roberto Koch, contrabbassista venezuelano nato a Caracas, musicista versatile che dopo gli studi in Svizzera alla Musik Akademie di Basilea ha collaborato come sideman con numerosi artisti internazionali, partecipando alla realizzazione di oltre cinquanta album.