Boccata d’ossigeno per Ama. Approvati odg su bollo auto e Anno della Misericordia

di Alessio Ludovici | 01 Aprile 2023 @ 06:00 | POLITICA
sicurezza l'aquila
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Una boccata d’ossigeno per Ama. Il Consiglio comunale ieri ha approvato un’integrazione al contratto di servizio tra l’ente e l’Ama, la società di proprietà del Comune che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo, per continuare a garantire la copertura di tratte extraurbane in alcuni comuni del circondario. Il servizio prima era affidato dalla Regione ad Ama, con l’integrazione del contratto di servizio invece la società avrà una qualche certezza in più. La spesa per questo servizio è pari a circa 870mila euro, sarà coperta con un trasferimento di fondi da parte della Regione. Approvato anche un emendamento, che aveva già proposto Paolo Romano in seduta di bilancio di previsione e ieri acquisito di fatto dalla giunta, che prevede un adeguamento del contratto di servizio di Ama in base agli indici Istat. 

“La delibera approvata oggi – il commento di Romano – è una misura importante per il servizio extraurbano svolto da AMA ed è fondamentale anche per la tenuta della società sempre in debito di ossigeno. Il voto favorevole era di responsabilità verso il territorio e verso la società e i suoi dipendenti.  Quello che è mancato però è un dibattito sul tema dei trasporti che potesse spiegare perché il Comune non riesce ancora ad approvare un piano dei trasporti come previsto dal PUMS approvato due anni fa”. Tre gli emendamenti di Romano in discussione, uno, appunto, per inserire la clausola riguardante l’adeguamento dei costi legato all’ISTAT. Il secondo, bocciato, per un equilibrio costa – aree interne e per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale, anche avviando il progetto del biglietto unico. Il terzo, bocciato, per il problema parcheggi nel centro storico: “Va promosso un percorso delle navette ad anello che coinvolga in particolare le aree di sosta del terminal di Collemaggio, del parcheggio di Villa Gioia, di Strinella 88 e di piazza d’armi. Le navette devono coprire in maniera omogenea tutta la giornata e comunque garantire il servizio fino alle ore 00.00”. “Il secondo e il terzo non sono stati accettati ma da subito li trasformerò in ordini del giorno per il prossimo consiglio comunale.”
 

La vicenda del bollo auto

In consiglio ieri anche la vicende bollo auto. Alla fine si è votato un ordine del giorno unitario dai due che erano stati presentati. Il documento impegna il sindaco, anche di concerto con i primi cittadini del Comuni del cratere sismico 2009, a ottenere dalla Regione Abruzzo una rapida soluzione amministrativa alla questione delle cartelle esattoriali inviate in questioni giorni per il pagamento dei bolli auto 2009 e 2010. “All’unanimità – spiega Livio Vittorini che aveva già portato la vicenda in I commissione – il Consiglio Comunale impegna il Sindaco ad una pronta interlocuzione con il Governo per inserire nel dispositivo di legge più appropriato un emendamento alla Legge di Bilancio 2023 al fine di estendere alla fattispecie oggetto del presente ordine del giorno, la previsione di cui il comma 227 dell’art. 1 della predetta legge, ad oggi applicabile ai soli carichi di importo residuo fino a mille euro, affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 ovvero ed in subordine a consentire la riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle relative ai carichi affidati all’agente della riscossione al 31 dicembre 2022. Inserito, infine, un ulteriore impegno da richiedere al Governo per una norma legislativa ad hoc per chi ha perso l’auto solo le macerie e per gli eredi delle vittime del sisma 2009″.

“Siamo convinti che la Giunta Marsilio “abbia fatto errori gravi, ma a noi interessa la soluzione”, Così Stefania Pezzopane. “Quindi abbiamo lavorato ad un dispositivo unico che chiede al governo Meloni la soluzione. La soluzione dovrà contemplare il caso di chi ha avuto la distruzione del mezzo. Ora aspettiamo la soluzione concreta in legge. Noi abbiamo fatto la nostra parte e siamo soddisfatti. Non si poteva essere indifferenti a questa assurdità.”

L’anno della Misericordia

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha inoltre approvato sempre all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da gruppi di maggioranza e opposizione, sulla Città della Perdono e della Pace. Partendo dalla visita di Papa Francesco, che il 28 agosto scorso ha aperto la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio per dare il via al giubileo aquilano voluto dal Papa Santo Celestino V nel 1294, e dalla circostanza che tale occasione ha portato, per volere del Pontefice, a estendere da un giorno a un anno, fino al prossimo 28 agosto, la possibilità di lucrare l’indulgenza celestiniana, il Consiglio ha invitato il sindaco e la giunta a valorizzare al massimo “questa straordinaria occasione, che va ad aggiungersi al riconoscimento della Perdonanza da parte dell’Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”.

La casa di Comunità

In Consiglio Comunale anche l’interrogazione del gruppo di L’Aquila Coraggiosa sulla scelta di collocare la Casa di Comunità all’interno del Delta 7 dell’Ospedale, già occupato. “Ovviamente non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Abbiamo chiesto semplicemente se fosse a conoscenza di questa decisione, visto che il Sindaco dovrebbe essere il garante della salute dei suoi cittadini, e se fosse a conoscenza del progetto gestionale della ASL1 in merito alla Casa di Comunità. Il Sindaco però era troppo impegnato nell’evento di inizio campagna elettorale di Marsilio a Pescara e nella consegna delle spille a Roma ai presidenti di Camera e Senato. Un sindaco che è sempre meno presente qui a L’Aquila, che fa finta di non accorgersi di come si stia sempre di più privatizzando la sanità in questo territorio. Si sta scegliendo di non investire i soldi del PNRR per andare verso una sanità territoriale, scordandosi quanto ci ha insegnato la Pandemia”.


Print Friendly and PDF

TAGS