Biondi vince al primo turno: “Sarò il sindaco di tutti”

di Alessio Ludovici e Marianna Gianforte | 14 Giugno 2022 @ 06:00 | ELEZIONI
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L’AQUILA – Calici alzati e mille ‘evviva Pierluigi’ urlati al cielo di una piazza Duomo benedetta dalla luna crescente che ha, forse, portato fortuna al sindaco uscente e rientrante Pierluigi Biondi, la carta vincente sulla quale tutto ha puntato il centrodestra unito per le amministrative dell’Aquila. Un eco al contrario quello che arriva dal comitato della candidata sconfitta di centrosinistra Stefania Pezzopane, all’incrocio tra via XX Settembre e via Sant’Agostino. Qualche bicchiere di vino rosso per cercare di tirare su il morale per un risultato che si attendeva nero ma non così amaro. L’amarezza del non essere riusciti ad arrivate uniti all’appuntamento elettorale, ciascuna parte arroccata dietro le proprie valutazioni e posizioni, tutte considerazioni che però appartengono ad altre analisi che ci sarà tempo di fare. Adesso le analisi sono quelle che vedono, intorno alle 22 di ieri lunedì 13 giugno, la percentuale di voti su Biondi attestarsi al 53%, e la coalizione (Fratelli d’Italia, Civici e indipendenti con Biondi, L’Aquila al centro, Forza Italia, Lega e L’Aquila futura) superare questa quota in modo sorprendente.

Per quanto riguarda il consiglio comunale, 12 i seggi che andranno alle opposizioni. A scrutinio ancora al momento è quasi certo che il centrosinistra avrà almeno 7 seggi (3 Pd, 2 L’Aquila Coraggiosa, 1 L’Aquila Nuova più il seggio della Pezzopane) e mentre almeno 4 andranno all’altra coalizione (oltre a Di Benedetto, uno per lista). Un dodicesimo seggio delle opposizione è ancora in ballo, tra le due coalizioni e, in caso andasse al centrosinistra, tra Pd, L’Aquila Coraggiosa e 99 L’Aquila. 

Punto di forza nella coalizione è la lista del partito del sindaco, Fratelli d’Italia, che si attesterebbe attorno al 20%; segue la Lega – che ha messo insieme una squadra di candidati e candidate mediamente molto giovani – che arriverebbe all’11%; terza la lista di riferimento del vicepresidente vicario del Consiglio regionale Roberto Santangelo, ‘L’Aquila futura’, con l’8%. Tra il 5 e i 6% le tre liste ‘L’Aquila al centro’ – creatura del senatore Gaetano Quagliariello, costituzionalista aquilano di adozione -, ‘Civici e indipendenti con Biondi sindaco’ e Forza Italia. Dati che saranno definitivi nel corso di questa mattinata ma che già nel pomeriggio di ieri erano indicativi della forbice netta tra il centrodestra, il centrosinistra e i due civici.
La soddisfazione più grande, in casa centrodestra, è quella del sorridente presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che potrà ancora contare nel capoluogo regionale sulla forza di Biondi, del suo stesso patito, in nome di quella ‘filiera istituzionale’ coerente che – è stato ribadito dal centrodestra in più occasioni nel corso della campagna elettorale, permetterà di concretizzare scelte e progetti: “La risposta è chiara, Pierluigi sarà ancora per 5 anni sindaco di questa città – ha commentato Marsilio in attesa della festa di chiusura dello spoglio al comitato di piazza Duomo -. La risposta è chiara: Pierluigi sarà ancora per cinque anni sindaco di questa città. Ha meritato questa riconferma. Cinque anni fa vinse in una maniera clamorosa, rimontando da un 35% e conquistando al ballottaggio al 53%. Quest’anno il 53% lo fa al primo turno portandosi dietro le liste, significa che il centrodestra a L’Aquila in questi cinque anni è cresciuto e si è radicato di 20%”.

“Siamo molto contenti – ha aggiunto il sindaco –  ma anche responsabilizzati per questa nuova apertura di credito che gli aquilani hanno fatto nei confronti del centrodestra e del sottoscritto. Ora dobbiamo ripartire da dove abbiamo lasciato nell’ultimo mese”, ha ribadito ieri il sindaco ai microfoni delle testate locali e nazionali. “Il clima in città era molto positivo, ovunque ho riscontrato un grande consenso e voglia di partecipazione sia in centro sia nelle frazioni, quando si raccoglie un consenso così importante non si può che essere onorati, ma è anche una grande responsabilità”. “Dedico la vittoria alla famiglia – il commento finale di Biondi all’Ansa durante i primi festeggiamenti – sarò il sindaco di tutti, la campagna elettorale finisce qui. Adesso è tempo di indossare la casacca neroverde e di mettere da parte quella di partito”.

Qualche muso lungo anche nel comitato di Americo Di Benedetto che pure il suo risultato l’ha fatto. Risultati ancora parziali ma Di Benedetto supererà sicuramente il 20% e probabilmente il centrosinistra, risultato che in pochi si attendevano in città. Molto sotto Di Benedetto le sue liste. Quella del Passo Possibile quasi al 7%, Azione con Calenda e L’Aquila e Frazioni viaggiano intorno al 4,5%. Di Benedetto ha commentato i dati della sua coalizione: “Vedremo i dati definitivi ma il dato di fatto è che il risultato che ho avuto io è un risultato importante per la città perché concentrato sulla mia persona per cui sono orgoglioso e infinitamente grato. Non finisce qui la nostra ambizione per L’Aquila e vedremo come articolare al meglio il futuro del nostro movimento, è stato un risultato troppo forte”. “Io dialogo con tutti, il problema è capire bene la realtà delle case e stare dentro le cose che la città chiede. Per l’ennesima volta la città ha chiesto un profilo fuori dalle parti e non c’è peggior sordi di chi non vuol sentire”.

Carlo Calenda, leader nazionale di Azione, si è complimentato con Di Benedetto: “Abbiamo scelto la strada più difficile per le amministrative – scrive sul suo profilo Twitter in riferimento all’Aquila, dove è voluto essere in apertura di campagna elettorale per ‘lanciare’ il suo candidato Di Benedetto -: fare un terzo polo lontano da populisti e sovranisti. In tutte e quattro le città i nostri candidati hanno ottenuto ottimi risultati: “Di Benedetto 21-25%; Ferrandelli 14-18%; Costi 10-14%, Talerico 13-17. Complimenti a tutti loro. Si conferma il segnale di Roma: esiste un’area di riformismo pragmatico, lontana dai due poli, forte e in crescita. Questa è l’unica vera novità politica di queste elezioni comunali”.

Soddisfatta, anche se può sembrare strano visto il risultato che si attesta poco sopra l’1%, Simona Volpe, candidata di LiberAquila.  E’ la stessa Volpe a spiegare i motivi: “Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, siamo appena nati, per noi è un inizio e continueremo ad essere presenti. Ci piace pensare che intanto abbiamo seminato la nostra cultura. Facciamo i complimenti a Pierluigi, come li avremo fatti a chiunque, che stando ai risultando sembra essere riconfermato sindaco”. 

Tornando al centrosinistra di Stefania Pezzopane, il primo partito della coalizione è il Pd con una percentuale che si aggira attorno al 10%, seguita da L’Aquila Coraggiosa che al momento si attesta al 7%, L’Aquila Nuova intorno tra il 4% e 5%, la lista 99 L’Aquila intorno al 2,5, Demos e il Movimento 5 Stelle all’1%. “La coalizione di centrosinistra avrà una pattuglia di consiglieri comunali, della quale farò parte anche io” il commento della Pezzopane. “Cercherò di coordinare e di guidare un’opposizione seria, fatta di cose concrete, che non si farà anestetizzare dal sindaco Biondi e tante sono le cose non fatte in questi cinque anni e che dovranno essere fatte. Il mio obiettivo, da condividere con il mio partito e con la coalizione, è di rilanciare il centrosinistra e di ricucire. Perché quando mi è stato chiesto di candidarmi, non solo non c’era la coalizione, ma esisteva una profonda lacerazione con Americo Di Benedetto, consigliere regionale della lista ‘Legnini presidente’, quindi con il paradosso di una sua presenza in Regione dentro le fila del centrosinistra e qui, nella competizione elettorale, fuori dal centrosinistra. Cercheremo di superare questa contraddizione, anche perché è vicina la sfida per le politiche e per le regionali e, quindi, se il centrosinistra vuole vincere le prossime sfide è evidente che deve superare questi gap e divisioni. E deve farlo per dare all’Aquila una prospettiva diversa rispetto a quella che oggi sembra l’unica.” In serata è arrivato anche il commento di Emanuela Di Giovambattista, segretaria cittadina del Pd: “Pierluigi Biondi ha vinto. Facciamo le congratulazioni a lui ed alla sua coalizione e gli auguriamo buon lavoro nell’interesse dell’Aquila. Il risultato della nostra coalizione è sicuramente deludente ed al di sotto delle aspettative. Il PD, tuttavia, considerando i dati attuali, si conferma il primo partito del centrosinistra e con le sue candidate e i suoi candidati ha rappresentato un argine. Certamente il PD, nei prossimi giorni, aprirà una riflessione su quello che la città si aspetta in termini di progetto politico e di necessario rinnovamento e cambiamento non più eludibili.”


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