Biondi presenta la coalizione: “La nostra forza è l’unione”

Partiti, civici e 'indipendenti', ecco le realtà che sosterranno il sindaco uscente dell'Aquila. Venerdì 22 al via la campagna elettorale

di Marianna Gianforte | 14 Aprile 2022 @ 15:36 | VERSO LE ELEZIONI
coalizione pierluigi biondi
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L’AQUILA – Una bambina, una donna aziana, una professionista e una straniera: sono i volti che il sindaco uscente dell’Aquila Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia) ha scelto per accompagnare il messaggio della sua campagna elettorale. Volti attentamente scelti per rappresentare il futuro (la bambina), la fragilità (l’anziana), l’inclusione (la straniera) e il lavoro (la professionista), i cui volti divisi a metà tra il grigio e il colore, rappresentano il passaggio – realizzato in questi cinque anni – dal passato, dagli errori del centrosinistra, dalla depressione e l’egoismo della passata amministrazione, al colore del “futuro, dell’innovazione, della città libera”. Parole chiave di una campagna elettorale che partirà ufficialmene, per il centrodestra al fianco di Biondi, venerdì 22 aprile, giorno scelto per presentare i candidati al ridotto del teatro comunale, stesso luogo in cui partì anche quella del 2017, e con quella stessa bimba che allora consegnò nelle mani del candidato il granello che avrebbe “bloccato l’ingranaggio”. 

E’ un ampio perimetro quello delle realtà che affiancheranno Biondi e presentato questa mattina nella sala conferenze dell’hotel 99 Cannelle, a borgo Rivera, in una lunga conferenza stampa dal sapore di festa e di entusiasmo: partiti tradizionali ma anche forze civiche alla prima esperienza elettorale. Definito anche il nome della civica di riferimento del sindaco: ‘Civici e indipendenti per Biondi sindaco’, che raccoglie l’eredità, anche nelle forme e nei colori del simbolo, di ‘Benvenuto presente’ che, nel 2017, raggruppava un nutrito gruppo di simpatizzanti. Dopo il 22, partiranno gli incontri sul territorio.  “Tieni acceso il cambiamento” è il claim (con il simbolo “On” evidenziato nel nome Biondi) scelto per accompagnare la campagna elettorale che, già nei giorni scorsi, è apparsa su manifesti 6×3 della città, ma senza svelare i contenuti, con protagonisti donne e uomini, giovani e giovanissimi, anziani, professionisti.

L’ingranaggio interrotto, è stato ribadito, è quello del sistema di potere instaurato dal centrosinistra, un sistema – ha detto Biondi – che abbiamo scardinato:

“Abbiamo reso realtà quello che noi abbiamo sognato nel corso della nostra militanza di 20 anni nella politica: cambiamento, libertà. Volevamo cambiare la città dal profondo, renderla da centro chiuso su se stesso e in una logica depressiva a città viva, affidabile, credibile, che adesso può fa pesare tutto il suo valore nei tavoli politici e governativi nazionali e regionali. Siamo persone innamorate della città e del territorio e quando si è innamorati non si fanno sconti a se stessi, ci si impegna fino in fondo. Siamo sognatori, convinti che L’Aquila meriti un risarcimento al tanto dolore che ha sofferto con il terremoto e noi dobbiamo essere all’altezza”.

Un sindaco raggiante insomma, circondato dai suoi accuratamente: a destra il presidente della Regione Marco Marsilio (Fratelli d’Italia), a sinistra il coordinatore regionale della Lega e senatore Luigi D’Eramo, poi via via tutti gli altri: Guido Quintino Liris (Fratelli d’Italia), Emanuele Imprudente (Lega), Nicola Di Federico (Partito repubblicano), Mimmo Srour e Gaetano Quagliariello (L’Aquila al centro), Roberto Santangelo (L’Aquila futura), Nazario Pagano (Forza Italia), Rinaldo Tordera (Progetta), Etel Sigismondi (Fratelli d’Italia), Antonio Martino (Forza Italia), Paolo Tancredi (Noi con L’Aquila).

Tra gli interventi anche quello del senatore della Lega Alberto Bagnai.

“Vinceremo perché la coalizione è compatta, è unita e uniti si è più forti”, ha detto D’Eramo, parole rilanciate da tutti i rappresentanti delle liste della coalizione e amplificate anche dal sindaco.

Rimarcati in tutti gli interventi i successi dell’amministrazione Biondi, che “ha permesso la stabilizzazione dei precari della ricostruzione; lo stanziamento dei fondi necessari per proseguire la ricostruzione grazie alla ‘carta dell’Aquila’ voluta proprio dal sindaco; l’arrivo di importanti scuole di alta formazione tra cui quella dei vigili del fuoco; l’ingresso della Perdonanza nella lista dei beni immateriali dell’Unesco; la svolta nella ricostruzione dell’edilizia pubblica”.

Ha moderato i tanti interventi il giornalista Salvatore Santangelo


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