Bilancio: niente numero legale, in aula senza parere commissione

di Marianna Gianforte | 30 Dicembre 2022 @ 06:04 | POLITICA
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L’AQUILA – L’aria che tira tra le mura di palazzo dell’Emiciclo la sintetizza bene il capogruppo del M5s in Consiglio regionale Francesco Taglieri, in un comunicato stampa diffuso ieri sera a ridosso delle 21: “I tempi per la discussione del bilancio sono stati contingentati ancora di più da quelle che sembrano spaccature sempre più profonde all’interno della maggioranza di centrodestra. Oggi (ieri, ndr), infatti, dopo una breve seduta mattutina, i lavori sono ripartiti nel tardo pomeriggio con la commissione Bilancio per l’esame di merito”. Insomma, nulla di fatto in commissione Bilancio; il termine ultimo dei lavori era stato fissato per le 22 di ieri, con “chiusura anche senza l’espressione del voto”. Ma alle 22 non ci si è arrivati, perché la commissione, per mancanza del numero legale è saltata senza arrivare al voto finale. “Alle 21,30 mi sono accorto che non c’era il numero legale – spiega il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari -, ho chiesto la verifica e in effetti non c’era e la commissione è stata chiusa senza l’espressione della votazione sul parere”. Quindi il bilancio e tutti i documenti finanziari (Defr, ‘Nota di aggiornamento al Defr’, ‘Legge di stabilità’ e ‘Bilancio di previsione 2023-2025′) andranno in aula, a partire dalle 11, senza l’approvazione della commissione per mancanza di numero legale. Diversi gli interventi di merito chiesti, inoltre, dal M5s in un duro ostruzionismo che, promette Pettinari, continuerà anche oggi in aula:

“Continuiamo a chiedere i 5 milioni di euro per le famiglie e le imprese che a oggi non ci sono, il finanziamento della legge sui malati oncologici che è a zero euro. Abbiamo contestato l’assenza di contributi per la polizia locale e sicurezza urbana. Tutte chiacchiere e promesse quelle della maggioranza e nessun fatto. Oggi il nostro ostruzionismo sarà senza precedenti”.

La maratona per scongiurare l’esercizio provvisorio si fa adesso ancora più stringente: si lavorerà in aula oggi sino alla mezzanotte, ma con molta probabilità i lavori proseguiranno anche sabato 31, sempre entro la mezzanotte. E tanti saluti al brindisi di fine anno, che, anzi, consiglieri di maggioranza e di opposizione faranno forse tra i banchi dell’aula consiliare. Si registra anche la presa rivendicazione dei gruppi consiliari di centrosinistra sull’erogazione di 3,5 milioni di euro ai 24 enti capofila di ambito distrettuale, “a vantaggio – scrivono i consiglieri del Pd, di Legnini presidente, di Abruzzo in comune e gruppo misto dei beneficiari dei contributi per la vita indipendente”, sottolinenndo che “in sede di bilancio chiederemo che le risorse per il 2023 attualmente pari a 2,4 mln siano aumentate e parificate a quelle totali del 2022, affinché non si corra più il rischio che disabili così gravi restino senza queste essenziali coperture”.

PARERE REVISORI TRA LUCI E OMBRE

Intanto mercoledì 28 è arrivato il parere del collegio dei revisori dei conti. Un parere favorevole, ma con qualche ombra, che emerge dalla lettura delle quasi 50 pagine del testo, al quale hanno dovuto lavorare a spron battutto per meno di 10 giorni, avendo ricevuto il testo del bilancio soltanto lunedì 19. “Gli stanziamenti di cassa comprendono le previsioni di riscossioni e pagamenti in conto competenza e in conto residui – scrivono i commercialisti dell’organo di revisione Mario Del Vecchio, Lucia Romano e Angiolino Di Francesco -. Le previsioni di riscossioni sono state effettuate senza tener conto della tendenza storica dell’andamento delle riscossioni, dei presumibili ritardi di incasso e delle sospensioni dei termini di riscossione delle entrate di competenza della Regione a seguito degli eventi Covid-19. Infatti, gli stanziamenti di cassa sono stati effettuati prevedendo l’incasso di tutte le entrate di competenza e di tutti residui attivi. Sostanzialmente lo stesso criterio è stato seguito anche per le previsioni dei pagamenti. Gli stanziamenti di cassa, pertanto, appaiono poco attendibili – sottolineano i revisori – e poco rispondenti ai princìpi di corretta e veridica programmazione. Pur osservando, che in linea di principio la mancata corrispondenza tra previsioni e risultanze, rientra nella normale fisiologia della gestione di bilancio, si sottolinea che per non privare il bilancio di significato è necessario adottare opportuni comportamenti in fase di programmazione e gestione. In particolare, si ritiene opportuno che in sede di previsione, la capacità finanziaria dell’ente sia valutata, sulla base del trend storico e della concreta possibilità di riscossione delle entrate e pagamenti delle spese. L’organo di revisione rammenta che i singoli dirigenti o responsabili di servizi devono partecipare alle proposte di previsione autorizzatorie di cassa anche ai fini dell’accertamento preventivo di compatibilità”.

FONDO PLURIENNALE VINCOLATO

Il collegio dei revisori dei conti osserva, inoltre, “la mancanza di previsione in bilancio del fondo pluriennale vincolato in spesa per l’anno 2024 e conseguentemente in entrate per l’anno 2025. Dopo aver precisato che il fondo pluriennale vincolato assolve alla funzione di garantire l’adempimento di obbligazioni ‘legittimamente assunte e in origine dotate di piena copertura finanziaria’ (sentenza n.247 della Corte Costituzionale) e che, pertanto, la non corretta, o ancor più grave la sua mancata previsione in bilancio, vizia il documento contabile della sua funzione essenziale e incide sia in sede di equilibri che di formazione del risultato di amministrazione, raccomanda all’ente di verificare la corretta definizione del fondo pluriennale vincolato e di apportare le eventuali conseguenti rettifiche. A tal fine si ritiene opportuno, anche, ricordare che, ai fini della verifica della congruità della formazione del fondo pluriennale, essendo Il fondo pluriennale vincolato ‘uno strumento di rappresentazione e previsione delle spese pubbliche che evidenzia con trasparenza ed attendibilità il procedimento di impiego delle risorse acquisite dall’ente che richiedono un periodo di tempo ultrannuale per il loro effettivo utilizzo, assume valore strategico la sussistenza e l’aggiornamento”. Per quanto riguarda le verifiche degli equilibri di bilancio, il collegio scrive: “Il Bilancio di previsione 2023-2025, così come formulato, soddisfa i parametri di equilibrio di bilancio, così come previsto dal D.Lgs. n. 118/2011”.

NAPOLI CALCIO

Un’obiezione arriva sulla quota di spesa ritenuta più alta rispetto a quanto previsto in convenzione per il 2025 a favore del Napoli calcio. Il collegio rileva come “nell’elenco delle spese continuative (capitolo 241460 convenzione tra la Regione Abruzzo e la Ssc Napoli spa per i ritiri precampionato della prima squadra a Castel Di Sangro) per l’annualità 2025 vi sia un importo difforme da quanto previsto dalla convenzione e precisamente euro 1.793.792,80 in luogo di euro 1.220.000,00. Si invita l’ente a precisare se è intervenuta una modifica nella convenzione e altro atto a determinare tale difformità”.

SOCIETA’ PARTECIPATE

Nel capitolo sugli ‘accantonamenti a copertura di perdite di società partecipate’, i revisori rilevano che “in sede di previsione per il bilancio 2023-2025 non risultano effettuati accantonamenti ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 175/2016, contrariamente a quanto riportato nella nota integrativa dove è previsto un accantonamento di € 1.230.723,26, sulla base dei risultati di bilancio dell’esercizio 2021”. Il collegio evidenzia che:

– il Centro Agroalimentare La Valle della Pescara ha conseguito al 31/12/2021 una perdita di esercizio di € 315.438 (come risulta dal Bilancio al 31/12/2021), mentre permangono la criticità collegate al prestito da parte del socio Regione Abruzzo pari ad euro 5.000.000,00 non restituito ed alla necessità (come segnalato dal Revisore unico della Società) che le perdite dovranno rientrare al di sotto del terzo del capitale sociale entro l’esercizio che si chiuderà al 31/12/2025 e/o 31/12/2026;
– la Tua spa presenta al 31-12-2021 una perdita pari ad euro 932.559;
– la Saga spa registra una perdita 2020 pari ad euro 166.379,68 (ovviamente il dato è molto influenzato dalla pandemia che ha quasi azzerato i passeggeri) e la Regione (vedi L.R. n. 8 del 23 aprile 2021, art 10) continua ad intervenire a sostegno con importanti risorse;
– Il Crua, Centro di ricerca Unico d’Abruzzo con la L.R. n. 8 del 23 aprile 2021 ha usufruito di un provvedimento di sostegno per complessive euro 2.156.350,00 (art. 9 comma 1), le quali incidono sul bilancio 2023-2025 per un importo annuo pari ad euro 390.000.
I revisori continuano a raccomandare “di monitorare con continuità e con attenzione particolare l’andamento del Consorzio Crua con riferimento ai risultati del piano di risanamento approvato e finanziato e in generale di tutte le partecipate in conformità agli obiettivi e alla programmazione delle stesse”. E di porre “la massima attenzione all’andamento della partecipata Tua spa, che nel 2021 perde una cifra significativa, così come al Centro agroalimentare La Valle del Pescara, la quale oltre alle perdite conclamate presenta anche altre criticità quali quelle finanziarie”.

PNRR

Quanto al Pnrr, tra i vari passaggi l’organo di revisione prende atto che “nel Defr sono indicati per ogni missione gli importi previsti, dei quali non vi è la possibilità di riscontro oggettivo attraverso una contabilizzazione dedicata (e riscontrabile nel bilancio) come sarebbe auspicabile ai fini di un corretto monitoraggio e controllo: il collegamento stretto tra l’atto principe di programmazione quale è il Defr ed il suo poi puntuale riscontro nel documento autorizzatorio di spesa qual è il bilancio si rende necessario affinchè l’uno (il Defr) non sia una elencazione di belli obiettivi programmatici e l’altro ne possa nel concreto riscontrare (con collegate entrate e spese) la progressiva realizzazione nel rispetto delle previsioni e delle inevitabili successive variazioni ed aggiustamenti (come le norme stringenti sul bilancio prevedono)”.


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