Bilancio di previsione ok. L’omaggio a Mancini e le ombre sul futuro del consiglio

di Alessio Ludovici | 09 Aprile 2022 @ 06:00 | POLITICA
laquila, consiglio comunale
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L’AQUILA – Qualche anno fa si sarebbero dovute ordinare le pizze per la notte per un consiglio sul bilancio, altri tempi e nemmeno troppo lontani. Ieri è bastata una mattinata. Approvate con relativa velocità tutte le delibere collegate al bilancio di previsione approvato poi come ultimo punto.

Non che, rispetto al passato, manchino i problemi o le cose da fare, le scelte da prendere o i nodi da sciogliere. Eppure gli interventi sono stati i soliti, tre quattro consiglieri su 32 in una sessione di bilancio.

Lo scontro in passato sarebbe stato duro, anche provocatorio e ad ogni bordata sarebbe seguita puntualmente qualche replica al vetriolo dai banchi delle maggioranze. “Le delibere si pesano” diceva un tempo qualcuno più esperto, oggi sembrano tutte leggerissime. Qualche consigliere conosceva ogni capitolo di spesa del Comune e ad occhio ne sapeva individuare subito le variazioni. Qualcuno un tempo avrebbe fatto interventi fiume o presentato frotte di emendamenti. Oggi i tempi sono cambiati e in consiglio o nelle commissioni il confronto, che poi spesso e volentieri porta a migliorarli gli atti, è molto rarefatto. Ieri, in chiusura di consiglio comunale il Presidente Roberto Tinari ha non a caso voluto omaggiare Angelo Mancini per aver retto il consiglio quasi da solo, insieme al consigliere Romano in pratica.

Un omaggio a un altro consigliere che non si ricandiderà quello di Tinari. Mancini ha fatto il suo dovere fino in fondo, con serietà e rigore. Ha letto e straletto documenti e atti, approfondito problemi, incalzato assessori, dirigenti ed uffici mettendoli spesso in difficoltà, costringendoli a cambiare. Con Mancini lascia il consiglio anche Masciocco e sono due pezzi importanti del consiglio che si fanno da parte. La domanda sorge spontanea: nella città capoluogo di Regione chi interverrà nella prossima consiliatura, chi si prenderà la briga di studiare migliaia di pagine di documenti, allegati, di ricostruirne la storia amministrativa? E’ una domanda che forse la classe dirigente cittadina, indipendentemente dai colori, dovrebbe cominciare a porsi? Le liste si fanno per prendere i voti certo, ma anche per gestire la cosa pubblica. 

La cronaca. Il consiglio si è aperto tra le polemiche per la sede scelta per la seduta, il palazzetto dei Nobili. A Villa Gioia sono stati smontati gli arredi del consiglio di cui è in corso il trasferimento a Palazzo Margherita e non c’erano altri luoghi disponibili secondo la presidenza. Lelio De Santis ha sollevato una pregiudiziale per spostarlo in altra data: troppo piccolo e senza finestre il Palazzetto secondo il consigliere. Pregiudiziale bocciata dalla maggioranza e consiglio regolarmente avviato.  Nell’ordine sono stati quindi approvati:

  • il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari: gli immobili considerati sono 500 e sono destinati a finalità di carattere sociale, culturale, sportiva e ricreativa. In questo elenco sono compresi anche l’80% degli immobili del progetto Case e Map (ovverosia gli alloggi costruiti dopo il terremoto del 2009 per ospitare le persone rimaste senza abitazione), tenuto conto del fatto che parte degli stessi verranno utilizzati, tra l’altro, per il Collegio “Ferrante d’Aragona” per la residenzialità degli studenti universitari e degli istituti di alta formazione, per la scuola nazionale dei Vigili del Fuoco e per la permuta con l’Ater del complesso di Porta Leoni. Il 20% degli alloggi Case e Map resterà a disposizione per l’ordinaria attività dell’assistenza alla popolazione e, in generale, per soddisfare le esigenze abitative. 74 i terreni e 205 i fabbricati che, in base alla deliberazione approvata dal Consiglio, potranno invece essere messi in vendita o permutati, per un valore complessivo, sul triennio 2022-2024, di oltre 57 milioni di euro. L’elenco contempla, tra l’altro, anche le aree derivanti da sclassificazione degli usi civici che potranno essere alienati e 381 immobili pervenuti al Comune per effetto delle permute post sisma, che, a loro volta, potranno essere permutati o valorizzati nell’ambito del triennio.
  • verifica della qualità e quantità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie, che potranno essere cedute in proprietà o in diritto di superficie: il prezzo orientativo stimato nel provvedimento, per le tre zone interessate, è di 70 euro per il quartiere di Santa Barbara, 65 euro per quello di Pettino, 60 per Cansatessa e Coppito, oltre agli aggiornamenti Istat dall’aprile 2006.
  • la modifica del regolamento per la disciplina del nuovo canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone mercatale (cosiddetto canone unico). E’ confermata l’interpretazione di esentare dal pagamento dell’occupazione di suolo pubblico quelle operate dagli appaltatori del Comune e degli altri enti pubblici indicati nella normativa vigente e che esonera, solo per l’anno in corso, il medesimo pagamento anche le imprese di pubblico esercizio, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, e i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche. “In quest’ultimo caso – ha spiegato l’assessore al Bilancio, il vice sindaco Raffaele Daniele, illustrando il provvedimento – con un emendamento approvato dal Consiglio, è stata data la possibilità a chi aveva chiesto e ottenuto l’occupazione di suolo pubblico nel 2021 di poter fruire di una proroga fino al 30 giugno di quest’anno senza riproporre le domande di legge da capo, sfruttando la possibilità offerta dalla legge Milleproroghe. Con altro emendamento, i titolari di questa concessione che sono soggetti al pagamento dell’occupazione di suolo pubblico potranno effettuare i versamenti a rate per somme superiori a 258 euro”.
  • Le modifiche del regolamento imu e tassa sui rifiuti (Tari). In particolare, le sole abitazioni (escluse quelle di lusso e quelle che si trovano in fabbricati oggetto di ripristino dell’agibilità sismica per lavori di demolizione e ricostruzione per le quali sia stata riattivata l’utenza dell’acqua o del riscaldamento condominiale), che siano prive di mobili e suppellettili e sprovviste anche di contratti attivi di fornitura dei servizi pubblici di erogazione idrica, elettrica, calore, gas, telefonica o informatica, dove non ci siano residenti anagrafici e pertanto non utilizzate come abitazione principale e non oggetto di contratti di locazione regolarmente registrati né concesse in comodato, beneficeranno di una riduzione pari al 90% della tari. Ammonta al 70% invece la riduzione della tassa sui rifiuti per le palestre per il 2022 e del 50% per gli esercizi di ristorazione, gli alberghi, i B&B, gli agriturismi, le birrerie, le mense e le discoteche. Autosaloni, Barbieri e parrucchieri, negozi quali antiquariato, tappeti, cappelli, ombrelli e similari, barbieri e parrucchieri, attività artigianali, bar, officine per auto e carrozzeria, fiorai e pescherie avranno una diminuzione del 25%. In tutti questi casi occorrerà presentare una domanda. Inoltre, sempre per quanto riguarda la Tari, per importi fino a 5.000 euro sarà possibile pagare in sei rate, per cifre superiori fino a 12 rate.
  • Il Piano economico finanziario per il servizio di gestione di rifiuti, redatto dall’Asm. Il costo complessivo di tale servizio ammonta a circa 14 milioni e mezzo di auro per ogni annualità, dal 2022 al 2025.
  • le tariffe della Tari e le aliquote e detrazioni Imu
  • il Dup e il bilancio di previsione del Centro servizi per Anziani,
  • il Dup e il bilancio di Previsione del Comune dell’Aquila. La delibera ha ottenuto 20 voti favorevoli (l’opposizione non ha partecipato al voto). Il movimento complessivo in entrata e in uscita per l’anno in corso è di 291 milioni di euro. Spiegando il provvedimento, l’assessore al Bilancio, il vice sindaco Raffaele Daniele, ha sottolineato come sia stata importante l’operazione dei recuperi dell’iva, che ha portato nelle casse comunali 1 milione di euro dall’agenzia delle entrate, e dall’imu degli anni precedenti. “Grazie a un’attenta opera degli uffici preposti – ha osservato Daniele – siamo arrivati a recuperare degli importi significativi dai tributi comunali”. Ammonta a 107 milioni di euro la spesa corrente per il 2022, mentre il risultato di amministrazione previsto è pari a 11 milioni e mezzo di euro, di cui 6 milioni e 350mila euro sono stati accantonati, tra l’altro, per eventuali perdite delle società partecipate ed eventuali debiti cui il Comune dovesse far fronte per situazioni imprevedibili. Con due emendamenti presentati dal sindaco Pierluigi Biondi, sono stati iscritti in bilancio trasferimenti per circa 20 milioni di euro provenienti dallo Stato per interventi sull’ex Sercom e sullo stadio di Acquasanta e di 500mila euro dalla Regione, cifra che sarà inoltrata all’Asm per le maggiori spese sostenute dall’Asm nell’ambito della raccolta dei rifiuti nel periodo di emergenza causato dalla pandemia.

    Per il diritto allo studio è prevista una spesa per il 2022 di circa 6 milioni e 250mila euro, 6 milioni e e mezzo per la valorizzazione dei beni e le attività culturali. Ammonta a 1 milione e 400mila euro circa la spesa presunta per le politiche giovanili e lo sport, a 13 milioni e mezzo di euro quella per il sociale, a 17 milioni e mezzo di euro quella per l’ambiente e a 17 milioni e 800mila euro per la mobilità e i trasporti. E’ di circa 110 milioni di euro la spesa in conto capitale prevista dal piano triennale delle opere pubbliche.

    “Variazioni di natura normativa ed economica hanno influenzato molto la redazione del bilancio – ha commentato il vice sindaco Daniele – e, tra queste, l’aumento dei costi dell’energia del 30% rispetto all’anno passato e le attività connesse alle redazioni dei progetti del Pnrr”.

    Per quanto riguarda il Dup “il documento – ha spiegato il vice sindaco Raffaele Daniele – ha tenuto conto, necessariamente, degli effetti della pandemia da covid19 e del Pnrr. Con la costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale, l’amministrazione comunale ha redatto 54 progetti aderenti al Piano in questione e al relativo fondo complementare, per 101 milioni di euro, cui vanno aggiunti altri 38 milioni di euro di progetti redatti da altri enti, ma che ricadono nel Comune dell’Aquila”.

    In precedenza, l’Aula aveva anche fissato le tariffe per la tassa sui rifiuti (Tari), confermando anche per l’anno in corso quelle del 2021, e aveva determinato aliquote e riduzioni dell’imu, non modificando, anche in questo caso, quelle dell’anno precedente. Per le abitazioni principali delle categorie catastali A1, A8 e A9 l’aliquota è dello 0,6 per cento, con detrazione di 200 euro (le abitazioni principali delle altre categorie sono esentate), dell’1,01 per cento quella per gli immobili diversi dall’abitazione principale.

    Infine, il Consiglio ha approvato anche il Documento unico di programmazione e il bilancio di previsione 2022-2024 dell’istituzione Centro servizi anziani, che, per conto del Comune, gestisce i servizi per la terza età. Illustrando il provvedimento, l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti, ha ricordato i numerosi investimenti effettuati in particolare sulla struttura della residenza ex Onpi durante il mandato, in particolare nel corso degli ultimi due anni, quando sono stati impiegati oltre 900mila euro per il centro alzheimer e per i vari interventi di manutenzione sulla struttura. “I lavori per il nucleo alzheimer sono iniziati qualche settimana fa – ha spiegato l’assessore Bignotti – e andranno avanti speditamente. Gli interventi di manutenzione sono mirati a garantire maggiore qualità e sicurezza alla struttura. L’inserimento di 2 operatori socio sanitari costituirà un sostegno significativo al lavoro del personale”. Il movimento complessivo del bilancio di previsione dell’istituzione Centro servizi anziani è, per il 2022, di circa 4 milioni e 134mila euro.

 

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