Biden – Trump: Scontro tra politica e antipolitica

di Enrico M. Rosati | 06 Luglio 2024 @ 05:28 | ATTUALITA'
Biden Trump
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Si è concluso da pochi giorni il primo dibattito tra il Presidente Donald J. Trump e il Presidente Joe Biden, entrambi in corsa per la Casa Bianca. Il risultato di questo primo incontro sembra essere fortemente a favore di Trump. Infatti, molti esperti e giornalisti ipotizzano la possibilità di sostituire Biden con personalità come Michelle Obama o la Vice Presidente Kamala Harris.

Il dibattito dello scorso giovedì rappresentava un’opportunità preziosa per il Presidente Biden, poiché tutto ciò che doveva fare era dimostrare di essere affidabile, solido e trasformare l’elezione in un referendum su Donald Trump. Questa strategia, che è stata spesso adottata anche in Italia nella recente storia politica, tende a premiare chi la mette in atto. Tuttavia, questo importante tassello per la corsa di Biden non è stato posato correttamente. Al contrario, ora l’attenzione si concentra sul Presidente degli Stati Uniti attuale e sui problemi legati alla sua età.

Secondo molti, la vittoria del repubblicano era chiara sin dai primi momenti, anche solo osservando la postura dei due Presidenti di fronte alla telecamera. Mentre Trump invitava all’ascolto e sembrava sicuro di sé, Biden appariva più chiuso e meno sicuro.

Ciò sorprende i commentatori politici, poiché tutti i punti deboli della campagna di Donald Trump sono stati esposti: l’aborto (Roe v. Wade), l’assalto alla capitale, l’aiuto ai veterani… sono tutte questioni difficili per il candidato repubblicano che Joe Biden non ha sfruttato al meglio. Al contrario, Trump ha colpito i punti deboli nella campagna del democratico, da temi come l’età fino all’abbandono dell’Afghanistan. Il repubblicano si è dimostrato determinato nel distruggere il suo avversario.

Oltre agli argomenti, ciò che emerge maggiormente nel dibattito è la differenza tra politica e antipolitica. Infatti, quasi ogni intervento di Biden è iniziato con frasi come “This is simply not true” o “This is malarchy” o “Never heard so many lies”.

Quando si affronta un dibattito politico così serrato, le bugie e il populismo giocano un ruolo fondamentale. Basta qualche secondo per dire una bugia, ma per dimostrare che l’avversario sta mentendo servono almeno il triplo del tempo. Inoltre, le circostanze in cui si svolgono i dibattiti non consentono di rispondere tempestivamente, poiché metà del tempo assegnato è speso per screditare le parole dell’avversario.

Trump sembra ancora seguire le orme di Roger Stone, il cui motto è “Attack, Attack, Attack”. Ha attaccato Biden in ogni singola occasione, senza mai giustificare le critiche sul suo operato come Presidente e senza rispondere alle domande scomode. Il vero sconfitto di questo dibattito sembra essere la democrazia, poiché non ci sono risposte su temi di interesse mondiale come le priorità dei candidati riguardo a Russia e Israele o su come verrà gestita la crisi climatica.


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