“Bianca Schiuma”, la principessa del pulito, il nuovo libro del regista Tandoi

Il regista aquilano Giuseppe Tandoi racconta il suo nuovo libro.

di Laura Di Stefano | 28 Dicembre 2021 @ 06:00 | CULTURA
bianca schiuma
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L’AQUILA – Il 21 dicembre 2021 è stato pubblicato il libro del regista aquilano Giuseppe Tandoi. E’ una fiaba, illustrata da Fabrizio del Monaco, nella quale l’autore narra la storia di una principessa, Bianca Schiuma, vittima di un incantesimo un po’ particolare, che l’autore racconta in questo articolo su laquilablog.

“Difficilmente in una storia fantastica è possibile trovare la dicitura: “Tratto da una storia vera”, ma, in questo caso, l’idea di Bianca Schiuma mi è venuta proprio dalla realtà. Credo sarà capitato a tutti di incontrare una persona con la mania delle pulizie. Anch’io ne ho incontrata una: aveva la lavatrice sempre in funzione, notte e giorno, e quattro stendibiancheria sempre pieni, parcheggiati nel corridoio, che rendevano arduo l’accesso alle camere. Una stanza della casa era diventata il deposito di una caterva di panni da stirare. E la ‘principessa’ in questione era solita, ogni volta che rincasava, lavare tutto quello che indossava, dal cappotto alle scarpe, anche se usciva a prendere la posta.
Imbattersi in un eccesso come questo, in un comportamento esagerato, è sempre sorprendente. La mia mente, avvezza alla fabbricazione di storie, non poteva rimanere indifferente. E così ho ricamato sopra una fiaba. Ho tratto spunto da un classico, la Bella Addormentata, per trarne spunti, personaggi e situazioni. Nel mio caso, però, la bella protagonista, anche se vittima di un incantesimo, è lei stessa la responsabile della propria prigionia. Non c’è nessuna strega cattiva nel mio racconto. I comportamenti squilibrati, come ben si sa, sono meccanismi di difesa, che cercano di proteggere dalle ferite interiori che non si ha la forza di affrontare. Le fiabe, spesso, sono un toccasana per rivolgersi all’inconscio. Grazie alla forza degli archetipi, riescono ad ammorbidire il dolore, a stemperare le compulsioni. Almeno si spera che sia così. Uno dei compiti principali della narrazione è proprio quello di condurre il lettore in un percorso di trasformazione. Ogni storia è un cammino iniziatico verso se stessi.
Dopo anni che la storia di Bianca Schiuma e di Tommy, l’altro protagonista del racconto, si è sedimentata della mia memoria, sono riuscito a pubblicarla, grazie anche alle illustrazioni del bravissimo Fabrizio Del Monaco, che ha partecipato a questa avventura con grande entusiasmo. Anche lui si è ben presto affezionato alla vicenda di Bianca Schiuma. Ed è proprio quello che accade con i personaggi della fantasia, che non sono per niente immaginari, ma reali e palpitanti, grazie alle nostre emozioni che li riempiono di vita. Oggi più che mai, questa storia sembra rappresentare il nostro vissuto, che talvolta appare più assurdo della più ardita fantasia. Siamo diventati un po’ tutti ‘principesse del pulito’, trincerati in freddi castelli sterilizzati, timorosi di un abbraccio e di una stretta di mano, capaci di vedere nell’altro, non più un essere umano, ma, piuttosto, un pericoloso veicolo di agenti patogeni. Eppure è proprio l’amore che, oltre ad elevare l’animo, aumenta le difese immunitarie.
Mi auguro che la storia di Bianca Schiuma possa toccare i cuori dei piccoli e dei più grandi, aiutando a ritrovare quella serenità interiore e quella capacità di perdono che sono l’unico vero rimedio alle ‘contaminazioni’ di questo mondo.”


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