Beni mobili e immobili del Comune, qualche polemica in prima commissione

di Alessio Ludovici | 22 Maggio 2021, @06:05 | POLITICA
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L’AQUILA – Seduta della commissione Bilancio del consiglio comunale dell’Aquila, ieri, per approvare una serie di atti propedeutici al rendiconto dell’ente. Sono stati approvati l’inventario dei beni mobili, il conto consegnatario dei beni mobili con l’elenco beni dismessi di proprietà comunale esercizio 2020. Approvato anche l’elenco e la relativa raccolta fotografica delle opere d’arte in possesso al Comune dell’Aquila. Via libera, dalla Commissione, anche all’inventario dei beni immobili di proprietà comunale relativi all’annualità 2020 e il conto degli Agenti Contabili dell’annualità 2020. Tutto approvato a maggioranza. 

Delibere di routine ma sui non sono mancate le polemiche. In particolare sulle opere d’arte e sull’inventario dei beni immobili. 

Sulla opere d’arte Raffaele Daniele ha fatto il quadro delle situazione. Tre i fondi, se così vogliamo chiamarli, in possesso del Comune. Uno per opere di scarso valore, si tratta per lo più di donazioni di oggetti, piccoli quadri in occasioni di eventi, o beni strumentali alle attività dell’ente. L’altro è un fondo con opere di un certo valore che si trovano in un deposito del Comune. L’altro sono le opere di grande pregio, che sono in mano alla Soprintendenza. Su queste il vicesindaco ha anticipato in Commissione un progetto di restauro e valorizzazione sfruttando i locali del convento annesso alla chiesa di Sana Maria del Soccorso, al Cimitero. Alcuni locali saranno dati alla Soprintendenza per laboratori e attività di restauro, ove necessario, di questo patrimonio comunale.

A far discutere però è l’annosa questione della donazione Tito Pellicciotti. E’ De Santis a sollevare il tema chiedendo se le opere sono nell’elenco o meno, visto che, secondo De Santis, le opere in seguito a una sentenza del Tar andrebbero restituite alla famiglia. La donazione dagli eredi Pellicciotti al Comune risale al 2002. Poi l’idea di valorizzare il fondo tra problemi e il sisma, con la conseguente mancanza di spazi, ha complicato il percorso. Nel 2014, ha ricordato Daniele, c’è stata la prima sentenza del Tar. Secondo il vicesindaco la famiglia sarebbe ancora interessata al progetto. Ma De Santis dice che deve far testo quando stabilito dal Tar e non si può approvare un elenco in cui si eventualmente presenti anche le opere di questa donazione. 

A far discutere poi è anche l’elenco dei beni immobili. Questione annosa. Negli anni passati c’era di tutto dentro. Non sono mancate le polemiche anche sull’inventario attuale, che anno dopo anno si cerca di ripulire dalle incongruenze. Sono state poste anche questione politiche, da Mancini ad esempio, su alcune valorizzazioni, ma l’assessore Bergamotto ha specificato che lei ha solo ed esclusivamente un ruolo tecnico e non gli competono scelte politiche. 

La prima Commissione tornerà a riunirsi i prossimo 24 maggio, all’attenzione dei commissari ci saranno le proposte di delibere riguardanti il rendiconto di gestione (conto consuntivo) 2020 del Comune e dell’Istituzione Centro Servizi Anziani.


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