Beneficenza. Quando la cena si fa al buio

di Michela Santoro | 03 Novembre 2023 @ 05:00 | EVENTI
cena
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L’AQUILA – Organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della provincia dell’Aquila, si è tenuta ieri sera presso il ristorante ‘da Pedro’ una cena di beneficenza ‘immersiva’, se così si può dire.

Gli ospiti, serviti da camerieri non vedenti, si sono, infatti, immersi in una realtà completamente diversa dalla normalità, cenando completamente al buio e privati dei cellulari.

Molto più di una cena

Cenare al buio per un normovedente significa tutt’altro che pasteggiare. Il buio sconcerta, disorienta e stimola i canali sensoriali, mettendo da parte quello della vista.

Tutto questo a tavola, dove la vista delle portate ha un ruolo estremamente importante. Non potendo fare affidamento su questo senso, intervengono gli altri sensi trasmettendo sensazioni del tutto nuove.

L’ambiente intorno si percepisce in maniera diversa. Si sentono i rumori lontani che magari sarebbero sfuggiti alla nostra attenzione. Si fa attenzione alla provenienza dei suoni, per riuscire a interagire.

Dopo un primo disorientamento, tuttavia, ci si inizia ad abituare al buio mantenendo, comunque, una certa attenzione alla coordinazione dei movimenti che, al buio, perde tutta la sua automaticità.

Cambia, finanche, il modo di parlare creandosi un rapporto più intimo con i commensali perché il buio spinge ad una connessione più profonda.

I sapori, poi, diventano più intensi e si cerca di indovinare cosa c’è nel piatto anche con l’aiuto dell’olfatto.

Un’opportunità di crescita

Entrare a contatto con un mondo diverso da quello conosciuto è un’incredibile opportunità di crescita e scoperta di se stessi e delle proprie capacità di adattamento.

Aiuta a comprendere un modo di vivere e di essere differente dal nostro e induce a superare i limiti imposti dalle nostre paure.


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