Benedetto XVI, Papa “del coraggio e della fede”: il primo anniversario della scomparsa

"La fede è stata un tema costante nella vita di Benedetto XVI, nella sua predicazione e nel suo insegnamento"

di Padre Ralf (Osman Prada) | 06 Gennaio 2024 @ 05:00 | IL TEMPO DI DIO
Benedetto XVI
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ROMA – Il 31 dicembre 2022, ultimo giorno del anno, alla vigilia della Solennità di Maria, Madre di Dio,  si annunciava al mondo intero che il Papa Emerito Benedetto XVI, era tornato alla casa del Padre. Papa Francesco aveva chiesto le nostre preghiere al termine della sua udienza del mercoledì di quella settimana, dicendo: “Vi chiedo una preghiera speciale per il Papa emerito Benedetto, che sostiene silenziosamente la Chiesa. Ricordatelo, è molto malato. Chiedete al Signore di consolarlo in ​​questa ora, particolarmente di testimonianza d’amore alla Chiesa, fino alla fine”.

Nel suo Testamento spirituale, scritto il 29 agosto 2006, Papa Benedetto XVI ha riflettuto sulla sua vita in uno spirito di ringraziamento. Ha espresso la sua gratitudine a Dio per il dono della vita e per la sua misericordia. Ha ringraziato i suoi genitori per il loro amore eterno e per aver trasmesso il dono della fede. Ricordava sua sorella e suo fratello, così come i tanti amici della sua vita. Ricordava la bellezza della sua terra natale, la Baviera, e quella di Roma, la sua “seconda patria”. Si è scusato con tutti coloro a cui ha fatto del male in qualsiasi modo. Ha anche offerto un chiaro consiglio alla Chiesa che ha guidato così fedelmente: “Rimanete saldi nella fede”.

La fede è stata un tema costante nella vita di Benedetto XVI, nella sua predicazione e nel suo insegnamento. Una volta disse che il dono della fede è sempre una porta aperta per noi, introducendoci alla vita di comunione con Dio e permettendoci di entrare nella sua Chiesa. “È possibile varcare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Varcare quella porta significa intraprendere un percorso che dura tutta la vita” diceva spesso Papa Benedetto XVI. 

Il suo pontificato è stato molto fruttuoso, con viaggi apostolici e visite pastorali, con encicliche e libri, tra cui la trilogia di Gesù di Nazaret,  nonché visite ad limina con i vescovi del mondo e incontri con rappresentanti ecumenici e Inter religiosi. 

Più di una volta , chiese perdono per la crisi degli abusi sessuali ed è stato sempre disponibile e disposto a incontrare le vittime. 

Umiltà e semplicità furono i simboli dell’identità del suo pontificato. Su di lui gravava il peso del ministero Petrino, era evidente questo particolare. 

Con sorpresa del mondo, il 10 febbraio 2013 annunciò che avrebbe rassegnato le dimissioni da Sommo Pontefice a causa della sua salute e dell’età avanzata. 

“Quanto a me, desidero servire devotamente anche in futuro la Santa Chiesa di Dio attraverso una vita dedicata alla preghiera”. 

La mattina della sua morte,il 31 dicembre 2022,  intorno alle 3 del mattino, un’infermiera che si prendeva cura del Papa lo sentì dire con voce soave, quasi un sussurro: “Signore, ti amo”. Il Papa emerito sarebbe morto poco più di sei ore dopo alle età di 95 anni, il Papa più longevo della storia dei Papa. 

Le sue ultime parole “Signore, ti amo” furono una testimonianza della sua fede, della sua speranza e amore: fede e speranza in Gesù come Figlio di Dio, Salvatore del Mondo e amore per Gesù, come amico e come fratello per il quale spesse tutta la sua esistenza e servizio. 

In una delle sue omelie, Benedetto ha detto: «Ciascuno di noi è caro, ciascuno è amato, ciascuno è necessario. Siamo dei peccatori amati. Non c’è niente di più bello che essere stati raggiunti, sorpresi, dal Vangelo, da Cristo. Niente di più bello che conoscerlo e comunicare agli altri la propria amicizia con lui”. 

Infatti l’amicizia e l’amore per Cristo fu davvero la sintesi di tutta la sua vita.

Papa Francesco, nell’omelia delle esequie celebrato il 05 gennaio 2023, per il suo amato predecessore, diceva: “Benedetto, amico fedele dello Sposo, sia perfetta la tua gioia nell’ascoltare definitivamente e per sempre la sua voce”. Riposi in pace e il suo ricordo sia eterno.

Intanto cardinali, vescovi,  sacerdoti, religiosi, religiose, e il popolo santo di Dio, presenti in piazza San Pietro, gridavano al unisono: Papa Benedetto XVI, SANTO SUBITO!!! 


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