Belvedere, Fracassi: “difficile venga restaurato”. Daniele rassicura sulle permute

di Alessio Ludovici | 06 Agosto 2020 @ 15:31 | ATTUALITA'
Fracassi, Daniele, Porcu
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L’AQUILA – E’ stata presentata questa mattina la nuova perizia sul Ponte Belvedere. Una verifica tecnica economica voluta dal Comune per valutare se è meglio procedere alla riparazione del ponte o alla sua demolizione. Sulla base di questo nuovo strumento conoscitivo il Comune dovrebbe quindi poter finalmente giungere a una scelta sul futuro del Ponte. L’ipotesi di un abbattimento comunque sembra la più probabile. In quest’ultimo caso il Comune dovrà scegliere se ricostruirlo e cosa fare sotto il ponte e nell’area di Fontesecco, e in tal senso il vicesindaco ha dichiarato che continuerà il percorso iniziato, poi interrotto dall’emergenza Covid, con l’Urban Center. 

A presentare la perizia, Fausto Fracassi, l’ingegnere incaricato dal Comune, con i colleghi Davide Porcu, Roberta Spagnoli e Silvia Placidi e il vicesindaco Raffaele Daniele.

Secondo la perizia il ponte, collaudato nel maggio del 1966, a seguito del terremoto del 6 aprile “ha avuto indubbi danni” emersi anche dalla perizia dell’Università dell’Aquila che consigliava quindi , nel suo progetto preliminare, una serie di interventi per ripristinare la piena funzionalità del ponte. Secondo la nuova perizia il ponte, pur sicuro e pur avendo superato bene il sisma, non sarebbe da considerarsi ancora adatto alle funzioni che deve svolgere, sia come infrastruttura di viabilità di protezione civile, sia per l’ordinario traffico i cui carichi sono chiaramente diversi da quelli dell’epoca. Anche la sostituzione della vecchia campata con una nuova è sconsigliata per motivi tecnici e ingegneristici. La relazione si conclude con la considerazione che sarebbe meglio costruire un nuovo ponte, in linea con la normativa e le tecniche costruttive attuali.
Le interviste a Fracassi e Daniele.

 


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