Belvedere, a giorni la gara, si tratta per il civico 29. La Asl attende risposte?

di Alessio Ludovici | 22 Gennaio 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Dagli uffici del Comune dell’Aquila dovrebbe arrivare la validazione del progetto definitivo nei prossimi giorni, dopodiché potranno partire le lettere di invito per la gara dell’appalto integrato di Ponte Belvedere. L’amministrazione conta di consegnare l’opera entro l’anno, comunque non oltre i primi mesi del 2022. Se per il ponte le cose sembrano andare nella direzione voluta dall’Amministrazione, i problemi non mancano nel resto. 

Le trattative sugli alloggi del Civico 29

E’ il palazzo sotto il ponte, una ventina di appartamenti in parte riscattati, in parte ancora dell’Ater. A quasi tutti gli inquilini non dispiacerebbe andare via. Il Comune vorrebbe entrare in possesso del palazzo per poi metterlo a disposizione di un complessivo progetto di riqualificazione dell’area sotto il ponte.

Per quanto riguarda i proprietari degli alloggi riscattati, ai quali l’Amministrazione ha proposto alcuni appartamenti del proprio patrimonio di case equivalenti, risulta che i colloqui con i residenti sono terminati ma arrivare ad un accordo non sarà una cosa semplice. Ci sono i diritti e le diversificate esigenze dei proprietari da una parte, dall’altra le possibili osservazioni della Corte dei Conti. Se la valutazione dell’appartamento che si lascia non combacia  con quella dell’appartamento che si sceglie serve un conguaglio da parte degli inquilini. In caso contrario si sceglie un’altra destinazione. 

Gli alloggi Ater. Il sopralluogo della Asl, qualcuno ha risposto?

Per quanto riguarda l’Ater, che si sappia, l’accordo con il Comune c’è, almeno in teoria. All’azienda non dispiace lasciare un edificio con tanti problemi da un punto di vista della manutenzione ordinaria e straordinaria. Non si sa quale sarà la destinazione degli assegnatari. Non lo sanno al momento nemmeno loro che intanto, in molti alloggi, continuano a vivere in condizioni a dir poco precarie. A nulla è servita a quanto pare la lettera della Asl, indirizzata a Comune e Ater, dello scorso autunno. 

Il 25 settembre la Asl metteva infatti nero su bianco “la presenza di piccioni e delle loro deiezioni nelle pertinenze esterne del condominio, in associazione ad una situazione di scarsa manutenzione e carente programmazione delle operazioni di ordinaria pulizia, associata alla presenza di depositi di rifiuti di vario genere”.

Nella lettera venivano rilevate, inoltre “diffuse tracce di umidità all’interno degli appartamenti dell’immobile”. Si sottolineava quindi come la presenza stabile di piccioni, dovuta anch’essa al ponte, “può causare vari inconvenienti igienico-sanitari, dovuti alla presenza di parassiti”.

La Asl prescriveva quindi la la necessità di “effettuare interventi di accurata pulizia del fabbricato (cornicioni, terrazze, sottotetti), provvedendo alla chiusura degli eventuali siti di nidificazione e/o l’installazione di appositi dissuasori di sosta”. Chiedeva, infine, “di fornire ogni informazione o documento utile in proprio possesso, circa l’esatta natura di tubazione di scarico e serbatoi riscontrati in sede di sopralluogo, verosimilmente costituiti da Materiali Contenenti Amianto.” Secondo gli inquilini non è stato fatto nulla e la situazione sta peggiorando. 


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