Bella ciao in classe: la scuola chiede le scuse a D’Angelo

di Redazione | 08 Febbraio 2020, @03:02 | ATTUALITA'
Bella ciao a scuola: la scuola chiede le scuse a D'Angelo
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Dopo la protesta del consigliere comunale Daniele D’Angelo per l’inserimento della canzone Bella ciao nei testi di scuola della Patini, il Consiglio d’istituto Mazzini/Patini interviene chiedendone le scuse.

“Vogliamo che il consigliere comunale Daniele D’Angelo chieda scusa alla professoressa, al dirigente scolastico, ma anche agli alunni, che sono le vere vittime della sua inaccettabile strumentalizzazione politica”.

Il presidente del Consiglio d’Istituto della Mazzini Patini, Maurizio Mucciarelli, interviene sulla vicenda degli attacchi lanciati da D’Angelo nei confronti della docente di musica della scuola media Patini, accusata dal consigliere di Benvenuto Presente di aver fatto cantare in classe “Bella Ciao”, canzone inserita nei testi scolastici. Mucciarelli parla a nome della componente dei genitori del Consiglio d’Istituto: “Con convinzione prendiamo le distanze e ci dissociamo da quanto dichiarato dal consigliere comunale D’Angelo”, afferma Mucciarelli, “sottolineando che non esiste alcun gruppo di genitori che condivide le sue accuse. Riteniamo invece doverose le sue scuse alla professoressa ingiustamente coinvolta in questa vicenda, al dirigente scolastico Marcello Masciche ha difeso la libertà d’insegnamento e soprattutto ai nostri figli, utilizzati per fini politici. La politica, a nostro avviso, non deve entrare nelle scuole e non deve prendere di mira gli insegnanti che ogni giorno si prodigano per accompagnare la crescita dei nostri figli”.

Sono intervenuti, con una nota, anche i docenti della Mazzini-Patini: “Esprimiamo vicinanza, affetto e solidarietà alla nostra collega per l’attacco del tutto fuori luogo da parte di un personaggio politico. Ribadiamo la nostra fedeltà ai valori della Repubblica e alla sua Costituzione, nata grazie al coraggio delle donne e degli uomini che si opposero alla dittatura. Oggi noi, donne e uomini liberi e democratici, docenti ed educatori al servizio di quei valori, ci opponiamo con fermezza a chiunque tenti di condizionare la libertà di insegnamento, strumentalizzando finanche una canzone come ‘Bella Ciao’, che è di parte e divisiva, sì, perché separa gli antifascisti dai fascisti, i democratici dagli antidemocratici, la libertà dalla dittatura e che, come ribadito dal nostro dirigente scolastico, è l’inno che celebra la nascita della nostra democrazia”.
Il consigliere D’Angelo ha minacciato di andare per vie legali e di portare l’accaduto all’attenzione dei media nazionali se la docente non correggerà il tiro.

 

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