Barbera: “A Venezia la Mostra del Cinema migliore degli ultimi 10 anni”

di Lorenzo Mayer | 29 Settembre 2021 @ 06:38 | IL MONDO DELLO SPETTACOLO
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VENEZIA – “Il miglior festival degli ultimi dieci anni”. Mentre è ancora per qualche giorno in vacanza fuori Italia, per ritemprarsi dalle fatiche della 78 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il direttore Alberto Barbera fa con noi un primo significativo bilancio della kermesse da poco conclusa. La Mostra, organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Roberto Cicutto, con Serena Rossi come madrina, si è svolta al Lido dall’1 all’11 settembre scorso.  

“La Mostra è andata benissimo – commenta Barbera – il programma è stato riconosciuto da tutti come il migliore almeno degli ultimi dieci anni. Quasi tutti i film, non solo del concorso principale, ma anche delle altre sezioni ufficiali, sono stati largamente apprezzati, sia dal pubblico in sala che dei critici. Quest’ultima è stata anche l’edizione che ha segnato il ritorno in laguna in massa delle star americane. L’augurio è che questa Mostra possa essere ricordata, tra qualche mese, anche come quella della definitiva ripartenza e uscita dalla pandemia. Lo scorso anno ci eravamo illusi, poi però la terza ondata del virus ci ha fatto tornare alla dura realtà. Ora la campagna vaccinale e alcuni elementi ci dicono che siamo in ripresa. Ed è bello che questa voglia di ripartenza la si trovi anche grazie al cinema. Dal nostro Festival arriva anche un forte messaggio per il ritorno in sala del pubblico”. Molti i temi che hanno attraversato l’evento lagunare. “Tanti spunti e il cinema italiano che ha dimostrato di attraversare uno “stato di grazia”: ecco spiegato anche il motivo dei cinque titoli italiani inseriti nel concorso principale di “Venezia 78”.

“La Mostra ha comunque ribadito anche il suo valore internazionale, tanto che è aumentato il numero di Paesi partecipanti con film (ben 64). Il tema che ha attraversato molti film è stato quello della condizione femminile. E’ andata benissimo, ne siamo felici e orgogliosi. Venezia e il team della Biennale hanno dimostrato che, anche in tempo di pandemia come questo, eventi internazionali, di grande livello, si possono organizzare mettendo in atto alcune accortezze e con la responsabilità di tutti”.

Tra gli addetti ai lavori c’è stata un po’ di delusione per il mancato Leone d’oro a Paolo Sorrentino. “Ogni verdetto di giuria porta con sé anche inevitabili osservazioni sulle scelte fatte – risponde Barbera – è il gioco di ogni Festival, e appunto, fa parte del gioco. Quello che posso dire è che la scelta del Leone d’oro è stata fatta dalla giuria all’unanimità e dopo pochi minuti di discussione. Certo tutti e cinque i film italiani sono stati molto apprezzati e infatti hanno ricevuto tre dei sette premi ufficiali. Paradossalmente quest’anno il problema dei giurati è stato quello che c’erano molti bei film e troppo pochi premi che si potevano assegnare”.

Nel 2020 “Nomadland” dopo aver vinto a Venezia ha spiccato il volo verso l’Oscar a Los Angeles. “Potrà accadere anche quest’anno? “Penso che ci possa essere più di un titolo, tra quelli presentati a Venezia, che possa rientrare nel ristretto novero delle candidature così prestigiose. Se poi vincerà o meno, questo è ancora ovviamente troppo presto per dirlo. Dobbiamo ancora vedere i film che usciranno nelle sale a Natale e quella verso l’Oscar sarà ancora una corsa molto lunga”.

Grazie Alberto. Anche dagli aquilani.             

Ricordiamo qui sotto i premi della giuria principale di Venezia 78:

LEONE D’ORO per il miglior film a L’événement di Audrey Diwan

LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino

LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a Jane Campion per The Power of The Dog

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a Penélope Cruz in Madres Paralelas

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a John Arcilla in On The Job: The Missing 8 di Erik Matti

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a Il Buco di Michelangelo Frammartino

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a Filippo Scotti in È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino.


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