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Bandi del Terzo settore, Blasioli: “Il merito non sia subordinato all’ordine di arrivo”

Bandi del Terzo settore, Blasioli: “Il merito non sia subordinato all’ordine di arrivo”
Modificare i criteri utilizzati dalla Regione Abruzzo nei bandi rivolti agli enti del Terzo settore, la proposta di Blasioli

Modificare i criteri utilizzati dalla Regione Abruzzo nei bandi rivolti agli enti del Terzo settore, evitando che l’ordine cronologico di presentazione delle domande assuma un peso determinante rispetto alla qualità dei progetti. È quanto chiede il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, che ha presentato una risoluzione per impegnare la Giunta a rivedere il sistema di valutazione.

L’intervento prende le mosse dall’avviso pubblico aperto il 21 settembre per il finanziamento di progetti del Terzo settore, con scadenza fissata al 29 settembre.

Secondo quanto riportato da Blasioli, il bando mette a disposizione 661mila euro provenienti dal Ministero del Lavoro per progetti di importo compreso tra 10mila e 25mila euro, destinati a soggetti iscritti al registro del Terzo settore e dedicati, tra gli altri ambiti, a educazione, sostenibilità e riduzione delle diseguaglianze.

A essere contestata è la previsione secondo cui la verifica di ammissibilità e la valutazione dei progetti avverranno in ordine cronologico di presentazione e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

“Di fatto si tratta di un bando a sportello”, sostiene Blasioli, secondo il quale questo meccanismo rischia di lasciare fuori progetti con valutazioni di merito superiori rispetto ad altri finanziati soltanto perché presentati successivamente.

Per il vicepresidente del Consiglio regionale, il problema riguarderebbe in particolare le proposte più articolate, presentate da partenariati o reti di associazioni, che possono richiedere tempi maggiori per la predisposizione della documentazione e il caricamento degli allegati.

Blasioli richiama anche il precedente del bando del dicembre 2025 dedicato ai progetti per l’invecchiamento attivo, finanziato con 3,8 milioni di euro.

Secondo un’analisi illustrata dallo stesso vicepresidente sulle quattro graduatorie provinciali, circa il 36% dei progetti non finanziati avrebbe ottenuto punteggi di merito superiori rispetto a quelli ammessi al contributo. La percentuale, sempre secondo i dati riportati da Blasioli, salirebbe al 50% nella provincia di Chieti.

Allo stesso tempo, il 41,5% dei progetti finanziati sarebbe rimasto escluso qualora si fosse considerata esclusivamente la valutazione di merito. In provincia dell’Aquila la quota indicata raggiungerebbe il 52,6%.

“Per fronteggiare i bisogni dei più fragili della nostra comunità, anziani soli, minori, famiglie in difficoltà, la Regione preferisce chi è più veloce, non chi presenta progetti migliori”, afferma Blasioli.

Da qui la risoluzione presentata in Consiglio regionale, con la quale viene chiesto alla Giunta di non utilizzare nei prossimi bandi l’ordine cronologico come criterio principale per l’accesso ai finanziamenti.

“Vince chi digita più in fretta, non chi progetta meglio”, conclude Blasioli, chiedendo che nei futuri avvisi venga attribuito maggiore peso alla qualità delle proposte.