Banca d’Italia, un riassunto del quadro economico Abruzzese

di Redazione | 23 Novembre 2021, @12:11 | ATTUALITA'
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Nel corso del 2021 il quadro congiunturale in Abruzzo è nettamente migliorato, beneficiando dei progressi nella campagna di vaccinazione e dell’allentamento delle misure di contrasto alla pandemia.

Il sondaggio della Banca d’Italia condotto tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre su un campione di imprese manifatturiere abruzzesi ha mostrato una diffusa ripresa delle vendite nel complesso dei primi nove mesi dell’anno, con aspettative di un ulteriore incremento nel semestre successivo. Nel corso dell’anno sono tuttavia emerse difficoltà di approvvigionamento di input produttivi.
I programmi di investimento, che all’inizio del 2021 indicavano un recupero dell’accumulazione di capitale, sono stati confermati. Nell’industria in senso stretto, risultati lievemente migliori della media si sono registrati per le imprese esportatrici, che hanno beneficiato della robusta ripresa della domanda proveniente sia dai paesi dell’Unione europea sia dall’area extra UE. Le vendite all’estero, trainate dal comparto dei mezzi di trasporto, si sono collocate al di sopra dei livelli registrati prima della pandemia.

Nel settore delle costruzioni le ore lavorate hanno mostrato un significativo recupero, superando mediamente i livelli registrati nel 2019. Nel mercato immobiliare il numero di transazioni è marcatamente cresciuto, sia nel comparto residenziale sia in quello commerciale e produttivo.

Nell’ambito del terziario si è registrato un significativo incremento delle presenze turistiche, trainato dal buon andamento della stagione estiva. La ripresa degli arrivi di visitatori dall’estero ha inoltre contribuito al parziale recupero dei transiti di passeggeri presso lo scalo aeroportuale di Pescara. Con il graduale allentamento delle restrizioni alla mobilità, i consumi di carburanti sono tornati a collocarsi sui livelli pre-pandemia. Il commercio ha beneficiato dei progressi registrati nel turismo, sebbene il comparto risenta del recupero ancora incompleto dei consumi delle famiglie residenti.

Nel mercato del lavoro il quadro occupazionale è migliorato, in particolare nel secondo trimestre, a seguito della ripresa dei livelli di attività; è rimasto tuttavia ampio il ricorso agli strumenti di integrazione salariale. Nei primi otto mesi dell’anno le posizioni lavorative nel settore privato non agricolo sono aumentate, soprattutto nel comparto dei servizi e nelle modalità contrattuali a tempo determinato. Il progressivo allentamento delle misure restrittive introdotte per il contenimento dei contagi ha sostenuto il recupero della partecipazione al mercato del lavoro. Il clima di fiducia dei consumatori è migliorato, favorendo una parziale ripresa della spesa delle famiglie. Ha continuato a essere ampio l’accesso alle misure di sostegno del reddito.

Nel mercato del credito, la crescita della domanda di fondi da parte delle imprese, particolarmente pronunciata nel 2020, si è indebolita, determinando un rallentamento dei prestiti al settore a partire dai mesi estivi. I finanziamenti alle famiglie hanno accelerato, sospinti dalla ripresa degli acquisti di beni durevoli e dalla robusta espansione delle compravendite di immobili residenziali.

La qualità del credito è ulteriormente migliorata per i finanziamenti alle imprese ed è rimasta stabile per le famiglie. Vi hanno contribuito la ripresa congiunturale e il permanere delle misure di sostegno alla liquidità e al reddito. La raccolta bancaria ha continuato a essere alimentata dalla crescita dei depositi, nella componente più liquida dei conti correnti. L’ammontare dei titoli detenuti a custodia presso le banche, espresso ai valori di mercato, è aumentato, trainato dalla crescita delle azioni e delle quote di fondi comuni.


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