L’AQUILA – Si è tenuta presso la libreria Colacchi la presentazione del libro Indagine su Ulisse, scritto da Benedetta Colella, Ugo Capezzali e Paola Retta. Un’opera nata da un’idea ambiziosa e originale: indagare i grandi misteri della storia e della letteratura attraverso una lente investigativa, con uno sguardo innovativo su uno dei personaggi più iconici della mitologia greca.
Come raccontato dagli autori durante la presentazione, la genesi del romanzo affonda le sue radici in un progetto teatrale. L’idea iniziale era quella di mettere in scena crimini storico-letterari sconvolgenti, a partire dall’omicidio di Giulio Cesare, analizzato alla luce delle rivelazioni di Plutarco e delle moderne ricerche accademiche. Tuttavia, il focus si è presto spostato su un’altra figura altrettanto enigmatica: Ulisse.
L’ispirazione è nata da una lettura fatta da Benedetta Colella di L’astuto Omero di Majarani, che suggeriva una prospettiva rivoluzionaria sulla narrazione dell’Odissea: Ulisse non tornerebbe mai realmente a Itaca, poiché sarebbe già morto. Un’interpretazione che ha aperto scenari sorprendenti e ricchi di spunti investigativi.
Il progetto iniziale ha preso vita come spettacolo teatrale, basato su indizi storici e letterari reinterpretati in chiave investigativa. La rappresentazione ha riscosso un tale successo che molti spettatori hanno richiesto a gran voce una replica. Tuttavia, per vari motivi organizzativi, riproporre lo spettacolo non si è rivelato semplice. Da qui l’idea di trasformarlo in un libro.
Capezzali, Colella e Retta hanno quindi inviato il copione alla casa editrice ‘Tabula rasa’, che ha subito apprezzato il concept e ha deciso di pubblicarlo.
Per dare maggiore completezza al progetto, Benedetta Colella ha suggerito di integrare un racconto che aveva letto tempo prima, scritto da Paola Retta, in cui la vicenda dell’Odissea veniva narrata dal punto di vista di Penelope. Un’idea dirompente: Penelope, figura simbolo dell’attesa e della fedeltà, viene presentata in una chiave completamente diversa, che ribalta il patriarcale mito del ritorno di Ulisse.
A completare il quadro, Capezzali ha poi contribuito con un epilogo scritto in versi, ironico e provocatorio, dove Ulisse e Omero si trovano coinvolti in una situazione del tutto inaspettata.
Il risultato finale è un libro che non è solo una rivisitazione teatrale, ma una vera e propria indagine storica e letteraria. Un giallo atipico che mescola elementi filologici, ironia e colpi di scena, ribaltando le certezze dell’epica classica.








