Bagnino salva donna con massaggio cardiaco di 20 minuti

di Lorenzo Mayer | 25 Giugno 2022 @ 06:30 | RACCONTANDO
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“Con un massaggio 20 minuti di massaggio cardiaco, ho soccorso una giovane donna che stava facendo il bagno in spiaggia”.

“Mi fa piacere aver ricevuto questo riconoscimento dato dalla mia città, lo interpreto però soprattutto come una spinta a fare sempre meglio. A me stesso e ai miei coetanei rivolgo questo pensiero: la costanza è una dote fondamentale nel fare le cose, qualsiasi siano. La nostra generazione deve essere costante per emergere in situazioni positive. La mia vicenda è solo un piccolo esempio, come ce ne sono tanti altri. Io non mi sento un eroe, ho semplicemente fatto il mio dovere di cittadino, e di bagnino, aiutando una persona in difficoltà. Spero di poter essere, nel mio piccolo, sempre più utile agli altri.

Così il giovane lidense, Sebastiano Caldara, 21 anni, bagnino di salvataggio nello stabilimento balneare di “Aquarius Beach” degli Alberoni, ha commentato il riconoscimento ricevuto ieri pomeriggio a Ca’ Farsetti.

Ad accogliere il protagonista del salvataggio a Ca’ Farsetti sono stati gli assessori Michele Zuin e Simone Venturini, il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, Emilio Guberti, alcuni consiglieri comunali e di municipalità, come il delegato del sindaco alle isole, Alessandro Scarpa Marta, Nicola Gervasutti e Emanuele Puddu, nonchè il direttore generale del Comune Morris Ceron.

Il giovane è stato premiato con un gagliardetto del Comune di Venezia, come attestazione di stima, riconoscenza, professionalità per l’intervento che ha salvato la vita a una persona in pericolo. Caldara ha svolto il suo lavoro in modo esemplare: ha raggiunto la donna a bracciate veloci, l’ha portata a riva e le ha praticato il massaggio cardiaco. Una rianimazione che è durata per venti minuti finché il cuore della giovane non ha ricominciato a battere. La signora ha quindi ripreso lentamente conoscenza ed è stata affidata alle cure del 118 giunto nel frattempo sul posto. 

“In questi giorni il mio cellulare non smette di squillare, ma io penso di non aver fatto nulla di straordinario” – racconta.  Pasticcere, nella pasticceria di famiglia in via Sandro Gallo a Città Giardino, di fronte alla chiesa di Sant’Antonio appunto la pasticceria “Caldara”, da tre estati anche bagnino di salvataggio per passione. “Mi è sempre piaciuto aiutare le persone – racconta Sebastiano – per questo ho deciso di fare il corso per ottenere l’abilitazione a bagnino di salvataggio. Fondamentale, nelle emergenze come questa, è sicuramente la formazione, saper fare il massaggio cardiaco, la rianimazione. Manovre che si imparano ai corsi. Però poi, la cosa più difficile, è saper gestire l’emergenza sul campo, quando capita. E’ ben altro rispetto alla teoria che si apprende sui libri. Io sono soddisfatto e molto contento per come sono riuscito a gestirla lunedì. Ma non mi sento un eroe”. Caldara è al primo anno in servizio nel nuovo stabilimento balneare di Aquarius Beach, prima ha lavorato, come dipendente stagionale, allo stabilimento balneare Des Bains e poi alla “Venezia Spiagge”. “Mi sono accorto subito che una persona era in difficoltà mentre si trovava in acqua a fare il bagno – riprende il ragazzo, l’acqua per fortuna non era molto alta perciò l’ho raggiunta di corsa a piedi e l’ho portata fino a riva. Il malore è avvenuto nel mare davanti alla spiaggia libera, non in quello al nostro stabilimento. Ma mi sono subito reso conto che la situazione era grave, perciò mi sono precipitato lì in pochi istanti”. Una volta messa in salvo sull’arenile è iniziata la corsa contro il tempo. “Ho fatto chiamare il “118” da alcuni bagnanti che erano in spiaggia, mentre io ho iniziato a praticare il massaggio cardiaco, visto che la persona, una giovane donna di 31 anni, non era cosciente e aveva il battito quasi azzerato. Ho proseguito con il massaggio per 20 minuti, in attesa dell’arrivo dei sanitari. Minuti lunghissimi: intervenire tempestivamente spesso è decisivo per il buon esito dei soccorsi. Quando sono arrivati con l’elisoccorso i medici,  ho affidato a loro la paziente. Da quel momento non so più nulla delle sue condizioni, ma spero che si riprenda presto e di rivederla e incontrarla, perché significa che sta bene. Quando l’ho condotta a riva non era cosciente e aveva gli occhi riversi. Non era una cliente della nostra spiaggia e era in compagnia di altre due persone. Sono contento di essere stato un buon bagnino e spero che la ragazza stia bene e si riprenda bene”


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