Azzolina: “La scuola riapre il 14 settembre, non ci sarà più un lockdown”.

I sindacati insistono sulle criticità in vista della riapertura

di Redazione | 18 Luglio 2020 @ 10:52 | ATTUALITA'
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TORINO – “Il 14 settembre la scuola ripartirà grazie alle ingenti risorse investite dal Governo che superano i 9 miliardi: non ci sarà più nessun lockdown. La data è quella e spero che su questa data che non ci siano più dubbi, perché non si può ancora sentire che non si sa quando la scuola riapre”. La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, intervenuta oggi a Torino al liceo D’Azeglio per il tavolo regionale sulle riapertura degli istituti in Piemonte, non fa passi indietro sulla ripresa della didattica in presenza: “Voglio rassicurare famiglie e studenti. Con il ministro Franceschini stiamo cercando degli spazi per le lezioni come archivi, biblioteche, musei e anche edifici scolastici dismessi. E a inizio settembre partirà anche il recupero per gli studenti rimandati”.

“Gli organici e le risorse ci sono – ha sottolineato Azzolina – è stato approvato il Decreto Rilancio, ci sono 1,6 miliardi, un altro miliardo lo stiamo trovando”.

Mentre sulle assunzioni di personale docente, Azzolina ha precisato: “Abbiamo ancora le graduatorie concorsuali del 2016, ci sono ancora le graduatorie a esaurimento, in più sono stata l’ideatrice della cosiddetta ‘call veloce ‘ che permetterà di potersi anche trasferire di regione, volontariamente, per prendere ruoli. E poi c’è l’altro concorso straordinario che dovrà partire e permetterà la retrodatazione dei ruoli al primo settembre 2020”.

I sindacati, nella giornata di ieri, avevano  manifestano  perplessità e disappunto per le condizioni di partenza della scuola, dopo il blocco imposto dal Covid-19, con l’indice puntato sulla carenza di  spazi e insegnanti. “Lo abbiamo detto ieri e lo ribadiamo oggi: la scuola deve ripartire in presenza, per tutte e tutti, ma a causa dei ritardi enormi e dell’incertezza sulle risorse, ci troviamo davanti al rischio concreto che a settembre la scuola riapra in molti, troppi contesti, con la didattica a distanza e con pesanti riduzioni di orario”, così Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL.

“Le organizzazioni sindacali hanno chiesto al Governo di fare di più e più in fretta. Nessuna polemica strumentale – ha ribadito il dirigente sindacale – solo la constatazione dei fatti e dei problemi concreti da affrontare. C’è un tema centrale: le risorse finanziarie messe a disposizione per il sistema di Istruzione.

Centrale per i sindacati  dire chiaramente alle scuole se avranno e quando, a disposizione un organico aggiuntivo, e di quale consistenza, ferma restando la necessità di un concreto supporto ai dirigenti scolastici alla ricerca di spazi.

 


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