Azzerato il turismo nell’Abruzzo montano, il grido delle guide

di Marco Signori | 29 Maggio 2020 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – A dare l’idea della dimensione catastrofica che gli effetti del lockdown devono ancora riservarci, ci sono, tra le altre cose, le previsioni sulle presenze estive nell’entroterra abruzzese.

Gli addetti ai lavori parlano di prenotazioni quasi del tutto azzerate e le guide turistiche lanciano l’allarme: “Il mio telefono è per la prima volta muto in questo periodo dell’anno, veniamo da due terremoti, dell’Aquila e del Centro Italia e l’anno scorso per la prima volta eravamo tornati a lavorare tanto come prima del 2009”, dice Roberta Ianni.

“Le linee guida sui comportamenti da tenere nello svolgimento delle attività in un primo momento hanno riguardato solo le guide alpine e gli accompagnatori di media montagna”, spiega la Ianni, che tra le altre cose gestisce il Centro visite del Parco nazionale del Gran Sasso a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), “adesso quelle regole sono state estese anche a noi guide turistiche”.

“C’è molta confusione e norme a mio avviso sbagliate, come il divieto di utilizzare le auricolari che invece a mio avviso permettono anche un distanziamento maggiore, andrebbero semplicemente sanificate – fa osservare – però possiamo accompagnare piccoli gruppi, il problema è che non ci sono turisti e non ci sono prenotazioni”.

Ma ci sono anche risvolti positivi: “Stiamo per la prima volta dialogando con il Comune dell’Aquila – dice la Ianni – l’assessore al Turismo Fabrizia Aquilio ci ha convocato in videoconferenza durante la quale abbiamo avuto la possibilità di esporre le nostre problematiche”.

Circa in 25 hanno risposto all’invito del Comune ma le guide “sono molte di più”, spiega, “perché in tanti hanno l’abilitazione pur svolgendo come prima attività altri lavori”.

“Stiamo cercando di promuovere dei progetti che possano portare a conoscere la città – aggiunge – ma abbiamo serie difficoltà perché turisti non ce ne sono, io faccio questo lavoro da sempre e mi trovo ad aver dovuto cancellare impegni che vanno da marzo, con le scuole, fino a settembre, perché tutte le guide sono state prima rimandate e poi cancellate”.

“Agenzie con cui lavoro mi hanno detto che forse da fine agosto qualcosa si rimuoverà ma non c’è nulla di certo, serve impegno anche dei Comuni a promuovere un turismo accompagnato, guidato, caratterizzato dall’approfondimento”, fa osservare la Ianni, “abbiamo una città che sta risorgendo in maniera splendida ma sfido chiunque a conoscere quello che c’è sotto la città, perché quello che noi attraversiamo senza conoscere la storia lo vediamo in maniera diversa”.

“Se lavorano bene le guide lavora bene tutto il settore”, rileva, “e ne beneficia l’intero indotto”.

“Se montagna e borghi non sono più appetibili per il turismo post-covid? Si registra molta paura, non ci sono richieste, c’è grande difficoltà anche nel fare previsioni”, conclude.


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