Azione, Sottanelli: “Marsilio fa solo gli interessi della Meloni”

di Redazione | 19 Luglio 2022 @ 17:39 | POLITICA
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L’AQUILA  –  Il segretario regionale di Azione Giulio Cesare Sottanelli afferma che il Presidente della Regione Marco Marsilio abbia seguito gli interessi di Fdi e non della Regione nel non firmare la lettera a supporto della permanenza di Mario Draghi. “Non solo la petizione dei “1.000 sindaci”, la presa di posizione di numerose associazioni di categoria, gli oltre 100.000 cittadini che, a vario titolo, hanno sottoscritto l’appello, ma anche quasi tutti i presidenti di Regione in campo per invitare Mario Draghi a ritirare le dimissioni e restare alla guida dell’Italia in un momento storico estremamente delicato, con il rischio concreto di perdere stabilità e subire danni economici incalcolabili, rispetto a misure urgenti che senza un governo, potrebbero venire meno. Tra i presidenti che hanno firmato l’appello, sono molti anche quelli appartenenti alla coalizione di centrodestra, Toti (Liguria); Fontana (Lombardia); Fedriga (Friuli Venezia Giulia) e Zaia (Veneto). Un atto di responsabilità ed attaccamento alle sorti non solo della loro regione, ma del Paese intero. Tra i pochi governatori che, invece, hanno pensato bene di non partecipare all’iniziativa, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio che pure, nei mesi scorsi, aveva accolto trionfalmente le risorse che, grazie alle indicazioni del Governo Draghi nel PNRR, sarebbero piovute sulla nostra Regione. “Finalmente Marsilio getta via la maschera – tuona il segretario regionale di Azione Giulio Cesare Sottanelli – e si rivela per quello che è, un semplice “sottoposto” di Giorgia Meloni, spedito in Abruzzo per raccattare consensi in favore di Fratelli d’Italia. Del resto ha dato, più volte, dimostrazione di quanto gli stiano a cuore solo gli interessi del suo partito e che dell’Abruzzo non gli è mai importato nulla.” “Spero che gli abruzzesi – conclude Sottanelli – si ricordino, a tempo debito, di quanto questo Presidente non ha fatto per loro e della sua assoluta mancanza di senso di responsabilità nei confronti della terra che indegnamente governa, e lo rispediscano a Roma, da dove lo hanno mandato. Questa splendida Regione merita abruzzesi appassionati e competenti che sappiano porre le basi per un rilancio tanto atteso.”


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