Avvocati aquilani in stato di agitazione, Capri: “E’ un primo passo, vogliamo risposte”

di Alessio Ludovici | 14 Maggio 2021 @ 20:01 | LA LEGGE E LA DIFESA
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L’AQUILA – Una situazione complicata, quella degli uffici del Tribunale e delle restrizioni covid, più volte sollevata dagli avvocati del foro aquilano, che ora “all’unanimità” hanno deliberato lo stato di agitazione. “Lo stato di agitazione è un primo passo”, spiega il Presidente dell’Ordine Maurizio Capri. “Aspettiamo risposte nelle prossime settimane altrimenti saremo costretti a valutare, nei limiti della normativa, altre azioni di protesta fino all’astensione dalle udienze”. Le criticità riguardano in particolare l’organizzazione dell’Urp e gli orari dello stesso. “Chiediamo di riaprire gradualmente, di essere messi nelle condizioni di svolgere il nostro lavoro perché questa situazione ci sta creando non pochi problemi”.

Di seguito la delibera del Consiglio dell’Ordine distrettuale degli avvocati dell’Aquila.

“Il consiglio, esaminate le continue e numerose segnalazioni pervenute dagli iscritti, ai quali ormai da tempo  è vietato l’accesso fisico nella Cancellerie; preso atto della situazione di grave difficoltà nel corretto espletamento del mandato defensionale che espone l’Avvocato anche a potenziali profili di responsabilità; che gli avvocati, per la loro funzione sociale, devono compiutamente ed in tempi rapidi, essere in condizione di garantire la difesa dei diritti a tutela dei propri Assistiti; che è diritto dell’Avvocatura esercitare il mandato in condizioni di dignità e di decoro professionale; che, allo stato, l’organizzazione dell’Ufficio Urp presso il Palazzo di Giustizia di L’Aquila, ove all’interno di un unico spazio sono stati raccolti tutti gli sportelli delle varie cancellerie del Tribunale e della Corte di Appello, non consente le minime condizioni di lavoro che possano soddisfare le esigenze dell’utenza, esposta a lunghe code e priva, perfino, di una postazione di appoggio per la consultazione dei fascicoli; che, peraltro, l’Urp del Tribunale deve ritenersi totalmente insufficiente a soddisfare e esigenze dell’itenza, tenuto conto delle molteplici competenze assegnate al Tribunale; che detto ufficio Urp prevede, oltretutto, ridotti e differenti orari di apertura tra gli sportelli del Tribunale e della Corte di Appello che costringono gli Avvocati, aventi differenti adempimenti, a tempi di attesa non più tollerabili; considerata la totale indifferenza verso le esigenze della Classe forense aquilana, nonostante la continua segnalazione delle suddette criticità; Delibera: 

  • di proclamare, in via d’urgenza, lo stato di agitazione dell’Avvocatura aquilana, riservandosi ulteriori e conseguenti iniziative da assumere, anche con il coinvolgimento delle Associazioni forensi e della Classe tutta;
  • di inviare il presidente della Corte di Appello dell’Aquila e il Presidente del Tribunale dell’Aquila a far cessare l’attuale organizzazione dell’ufficio Urp, ripristinando l’apertura della Cancellerie, con le modalità ritenute più opportune, nel consueto orario di apertura degli uffici, ovvero dalle 9.00 alle 13.00, così come previsto dalle disposizioni normative”

 


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