Avezzano: il candidato Pd Verdecchia sbatte la porta e se ne va. Fina regista occulto

di Redazione | 12 Luglio 2020 @ 12:50 | VERSO LE ELEZIONI
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AVEZZANO – Una bufera si è scatenata sul pd regionale dopo che l’avvocato Roberto Verdecchia, candidato pd alle amministrative di Avezzano, si è ritirato dalla corsa elettorale ma ha anche lasciato il partito. 

Lo strappo è stato anche sancito e ufficializzato con due lettere che Verdecchia ha inviato al segretario provinciale Francesco Piacente e alla segreteria nazionale del partito, ma non al segretario regionale Michele Fina, reo, secondo Verrecchia di essere il deus ex machina di una regia occulta.

“Credetemi a me dispiace segnalare quanto avviene nella mia città, visto e considerato che la stessa è stata amministrata per 23 mesi e 10 giorni da un ex di Forza Italia decaduto grazie alla sfiducia dell’8 giugno 2019 unitamente ad altri ben 13 consiglieri di cui due appartenenti al nostro partito e ambedue dimissionari”. 

“Lo spiacevole episodio verificatosi ‘manu militari’ da parte del segretario regionale – scrive l’avvocato Verdecchia, – ritengo debba far riflettere sul perché il nostro partito in alcune parti della penisola non ha i consensi come quelli nazionali. Non chiedo provvedimenti nei confronti di costui, reo di non avere più del nulla, ma un’attenta riflessione da parte degli organismi superiori al riguardo delle persone che dovrebbero amministrare al meglio le dinamiche territoriali locali, visto che l’immobilismo e l’apporto verso la costituzione di una lista a oggi è praticamente risultato pari a zero”.

“Egregio Signor Segretario Provinciale -scrive rivolto a Piacente -, con mio sommo rammarico provvedo a scriverti la presente nota, ma la ritengo opportuna e necessaria in quanto la posizione politica del Pd locale in relazione alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo della carica di Sindaco nella città di Avezzano è sotto gli occhi di tutti e non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, né sordo di chi non vuol sentire”.

“Non faccio riferimento ad una riunione saltata o abilmente sabotata di lunedì passato, cercando il o i colpevoli, ma mi guardo attentamente intorno dove vedo interessi politici personali prevalere sulle ideologie, sulle disponibilità date e sul valore delle persone. Non farò dei nomi (se non uno solo), ma mi sembra chiaro che già ab initium qualche d’uno ha remato contro il partito e parallelamente contro il sottoscritto, tentando di appoggiare altro candidato di una coalizione che non c’è mai stata in quanto non si è mai perfezionata”.

“Il nome è palese almeno per me ed anche per te, visto che sto parlando del Segretario Regionale, “tal” Michele Fina e non per puro caso lo sgretolamento del partito locale lo si deve anche a lui, non nuovo a tali comportamenti. – Vedasi nel lontano passato la sua nomina ad assessore Provinciale nell’era dell’oggi senatrice Pezzopane o nelle ultime elezioni comunali con l’imposizione del voto disgiunto per alcuni candidati consiglieri su un Sindaco diverso da quello in coalizione”.


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