Avezzano, Genovesi (Lega): “Sfiducia a Verdecchia è un grottesco rimpasto di deleghe”

Continuo botta e risposta tra il leghista e l'assessore dem

di Redazione | 13 Febbraio 2022 @ 21:17 | POLITICA
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AVEZZANO – “È evidente che il ‘fu assessore all’Ambiente’ ancora non si riprende dalla sfiducia nei suoi confronti arrivata dalla stessa amministrazione di cui fa parte. Una sfiducia che si è poi trasformata in un grottesco e insolito rimpasto di deleghe, che ha visto il passaggio dell’Ambiente da Verdecchia alla dottoressa Maria Teresa Colizza”.

Continua il botta e risposta tra il consigliere di opposizione di Avezzano Tiziano Genovesi (Lega) e l’assessore Roberto Verdecchia, che ieri ha replicato sulla vicenda delle colonnine elettriche sul territorio comunale. Per Genovesi:

“Sono anni ormai che non facciamo altro che ascoltare promesse: il futuro è la forma verbale preferita da questa amministrazione. Come ha voluto sottolineare lo stesso ex assessore all’Ambiente, loro guardano al futuro: ‘faremo’, ‘diremo’, ‘porteremo a termine’; quello che è sotto gli occhi di tutti è che questa maggioranza è in perenne campagna elettorale, sempre e solo promesse. Forse, non si sono resi conto che ora sono al governo della città e alle promesse dovrebbero seguire i fatti. Fa sorridere che sia proprio Verdecchia a parlare di una amministrazione ‘sana, coesa e in piena attività’. L’assessore è perfettamente conscio di mentire, ma si erge ugualmente a difesa della stessa maggioranza che ha rimodulato le deleghe, in un modo che potremmo definire bizzarro, a seguito di litigi interni confermati dai componenti della Giunta e del Consiglio comunale”.

Il consigliere leghista solleva, poi, dubbi sulla tenuta della maggioranza:

“È palese ormai l’inadeguatezza del vicesindaco Domenico Di Berardino, alla guida dell’amministrazione dopo la sospensione del sindaco Gianni Di Pangrazio, nel tentare goffamente di mantenere saldo l’intero gruppo. I cittadini sono stanchi dei ‘pagherò’, basta promesse da marinai, basta liti continue a Palazzo di città, basta prese in giro. Si inizi a pensare davvero al bene della comunità”.


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