Avezzano, Genovesi (Lega): “Città abbandonata, Di Pangrazio si dimetta”

La risposta dell'assessore Verdecchia: "Il consigliere non conosce gli atti, colonnine progettate e siamo al lavoro sulle app per la transizione digitale"

di Redazione | 12 Febbraio 2022 @ 17:13 | POLITICA
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AVEZZANO – Il consigliere comunale di Avezzano Tiziano Genovesi (Lega) denuncia lo stato di “abbandono” della città:

“La città è ormai abbandonata al degrado e l’amministrazione comunale resta a guardare, Avezzano che peggiora ogni giorno di più per colpa dell’incuria e della strafottenza di chi, forse, non riesce a comprendere le criticità perché preferisce rimanere arroccato nel palazzo”.

Già ad ottobre il consigliere di opposizione aveva presentato un’interrogazione sul continuo abbandono di rifiuti sia nel centro urbano che nelle aree esterne della città, “completamente ignorata da chi dovrebbe dare risposte ai cittadini”.

“Non si tratta di un affronto a Tiziano Genovesi, ma alla città. La maggioranza, impegnata probabilmente a dirimere le continue liti di Palazzo tra consiglieri e assessori comunali, ignora tutti gli avezzanesi, compresi i loro stessi elettori è grave e sconcertante l’atteggiamento che continuano ad avere nei confronti di tutti, opposizione e cittadini”.

Indicative in questo senso, secondo Genovesi, restano le parole del vicesindaco di Avezzano Domenico Di Berardino, che in una occasione ha dichiarato “noi non dobbiamo rispondere a niente e a nessuno”.

“Ecco – sottolinea il consigliere di opposizione – una cosa buona bisogna riconoscerla a questa amministrazione: sono coerenti. Hanno detto che non si sentono di dover rispondere a niente e nessuno e lo stanno facendo”.

Nell’interrogazione Genovesi ha chiesto se si è a conoscenza della problematica, quali azioni il Comune sta mettendo in campo contro l’abbandono dei rifiuti e contro questa dilagante inciviltà, se sia il caso di utilizzare le foto trappole in dotazione alla polizia locale per poter scovare gli irregolari che abbandonano i rifiuti e se è in programma un piano di controllo del sommerso. 

“Il mio voleva essere un contributo costruttivo: è fondamentale affrontare le principali criticità della città insieme se necessario, partendo dalle aree urbane e da quelle periferiche che sono in uno stato di degrado peggior, come le traverse di via Marruvio, via Cadrona e via Crispi, che deturpano il decoro urbano e creano degli angoli insalubri per i passanti”.

Genovesi, infine, torna a chiedere un atto di responsabilità:

“È ormai chiaro che, da quando il sindaco Gianni Di Pangrazio è stato sospeso, la maggioranza non fa altro che navigare a vista. Era Di Pangrazio il ‘collante’ di questo maxi-contenitore ibrido che amministra la città, fatto di persone di area di centrodestra e centrosinistra e qualche purista del civismo. Ora, invece di restare ancorati alla propria poltrona, temendo il giudizio dei cittadini, ormai stanchi di vedere questo immobilismo cronico, abbiate il coraggio di fare un passo indietro, dimostrando grande responsabilità: Dimettetevi!”.

Non si fa attendere la risposta dell’assessore comunale all’Ambiente e all’arredo urbano Roberto Verdecchia, che difende in una nota l’azione dell’amministrazione e accusa Genovesi di non conoscere gli atti amministrativi:

“Non poteva mancare l’ennesima polemica del Consigliere Tiziano Genovesi in stile salviniano, sulle colonnine elettriche destinate alla mobilità sostenibile per la città di Avezzano, polemiche come al solito sterili, inutili e prive di ogni fondamento. Ma a questo ormai i concittadini si sono abituati, perché è usanza del leghista alzare il polverone senza informarsi prima e questo denota la poca partecipazione alle attività amministrative mentre, al contrario, è molto attivo su fakenews e post sui social, inutili e dannosi per la nostra città. Genovesi, essendo sempre più solo anche nella sua cerchia politica, dovrebbe pensare prima a ricucire gli strappi dovuti al personalismo che si sono creati nella sua squadra e poi imparare che l’opposizione si fa scovando e studiando gli atti amministrativi, quindi informandosi e soprattutto proponendo aspetti migliorativi per la città e non denigrandola continuamente urlando sulla stampa”. 

Verdecchia inoltre ribatte che 

Le colonnine elettriche per la città sono state già progettate, deliberate (delibera di giunta comunale n. 185 del 3.12.21) con pubblicazione del relativo bando (n. 3 da parte del dirigente del settore Arch. Massimo De Sanctis) in data 3.1.22. A titolo informativo si ricorda allo sbadato oppositore leghista che le postazioni previste saranno ben undici: parcheggio stazione 1 colonnina; parcheggio uffici Asl 2 colonnine; parcheggio ospedale 2 colonnine; parcheggio nuovi uffici comunali 2 colonnine; parcheggi zona centro 2 colonnine; parcheggio sud pineta 2 colonnine. Mentre per le app, o meglio per la transizione digitale, ammesso che Genovesi sappia cos’è, da parte dell’amministrazione c’è un progetto, sempre di novembre 2021, dove è prevista anche l’adozione di più app per gestire i parcometri.

Come al solito il solitario leghista invece di verificare i documenti nella sede propria continua a dare dati inesatti e se vogliamo del tutto inconferenti, non sapendo, forse, che non si può assegnare il singolo servizio a questa o quella azienda, ma si deve effettuare la manifestazione di interesse, quindi interpellare -pubblicamente – più società che potranno fornire il servizio, per dare modo ai cittadini di non scaricare troppe applicazioni ed usare quella che loro preferiscono o che già utilizzano”.

Verdecchia non perde l’occasione di precisare anche sull’immobilismo dell’amministrazione a cui fa riferimento il “disattento” Genovesi, lamentando la poca attività del Comune nel risolvere problemi che, alla luce dei fatti, sono quelli che affliggono l’intera penisola, e che l’amministrazione Di Pangrazio affronta giornalmente, senza che lui se ne accorga.

“Ribadisco a Genovesi, che l’amministrazione Di Pangrazio guarda sempre al futuro, mentre sembrerebbe che il leghista non riesca a guardare oltre il proprio naso. L’amministrazione è sana, coesa e in piena attività, basti guardare i numerosi lavori messi in cantiere. Questa forza di unità fa invidia a quelle amministrazioni dove la Lega di Salvini è in perenne conflitto con gli alleati. La nostra forza è quella di vivere la città ascoltando i cittadini”. 


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