Avezzano, Fedele: “Macchina per screening uditivo neonatale fuori uso”

"Ad Avezzano è bloccato da oltre tre mesi lo screening per la diagnosi precoce della sordità congenita dei neonati. La richiesta ignorata ignorata per oltre un anno da Asl e assessorato regionale alla Sanità"

di Redazione | 20 Luglio 2022 @ 19:31 | POLITICA
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AVEZZANO – “Ad Avezzano è bloccato da oltre tre mesi lo screening uditivo per la diagnosi precoce della sordità congenita dei neonati. Il macchinario si è rotto ed è impossibile ripararlo a causa della vetustà che lo vede fuori dalla copertura dell’assistenza tecnica”. La denuncia arriva dal consigliere del Movimento 5 stelle Giorgio Fedele. “Un disastro annunciato, poiché il reparto di pediatria e neonatologia aveva richiesto, già da aprile 2021, la sostituzione dello strumento con una nota ufficiale che però è stata ignorata per oltre un anno da Asl e assessorato alla Sanità. Il risultato di questo immobilismo ci porta oggi a non avere più attivo un servizio di primaria importanza per i neonati e per le loro famiglie che in assenza di tale test non hanno la possibilità di riscontrare tempestivamente i problemi uditivi in fase neonatale. Nella stessa situazione dell’ospedale di Avezzano si trova anche l’ospedale SS Annunziata di Sulmona.  Per eseguire l’esame le famiglie di tutta la provincia aquilana sono costrette a viaggiare con i bimbi di pochi giorni verso L’Aquila, l’unico ospedale del territorio a garantire ancora il servizio”. A tal proposito, Fedele spiega di aver deciso di presentare un accesso agli atti per avere informazioni in merito.

“Ancora una volta dalla lettura delle carte – continua Fedele – si evince che la Asl e l’assessora alla Sanità ignorano le richieste di un reparto dell’ospedale marsicano. Con il risultato che dai primi di maggio i test sono fermi e non si sa quando potranno ripartire.  Questo esame, tra l’altro, è inserito nei Lea, quindi in quei livelli essenziali di assistenza che devono essere garantiti anche per evitare possibili nuovi commissariamenti. Anche Sulmona ha dovuto interrompere i servizi per le stesse motivazioni ma addirittura per L’ospedale SS Annunziata non c’è traccia neanche di un affidamento di gara per l’acquisto del macchinario. Eppure – aggiunge – non stiamo parlando di enormi risorse, basti pensare che nel bando di acquisto per il macchinario in questione viene stimato un costo di circa 7mila euro, davvero poco se pensiamo alle risorse di una Asl. Eppure nella Asl 1 è impossibile comprare strumentazioni superiori ai 5mila euro a causa di una delibera aziendale, emanata dal direttore Romano, con il benestare dell’assessora Verì, proprio con il fine di sanare i debiti che sono stati creati in questi anni. La verità è che il servizio sanitario in provincia dell’Aquila è abbandonato a se stesso”.


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