È proprio il caso di dirlo, l’assessora alla città in movimento “ne ha fatta” un’altra delle sue.

Non essendo bastata la ridicola sceneggiata organizzata in piena campagna elettorale nel III municipio per promuovere l’insulso brucomela al posto del prolungamento della B1 (con post pieni di proteste cancellati e rinuncia a presenziare in pubblico), in questi giorni di pesante contestazione contro lo spostamento dell’autostazione da Tiburtina ad Anagnina, la responsabile della mobilità romana ha deciso bene di arricchire il dibattito con alcune delle sue preziose ed immancabili perle. La responsabile della mobilità romana si è resa protagonista di un lungo post su facebook nel quale “ha spiegato” le ragioni che hanno portato questa giunta a questa brillante soluzione

Vi invitiamo a leggere il post originale qui: https://www.facebook.com/LindaMeleoRoma/posts/2183419315314046

– “Sappiamo perfettamente quanto sia strategica Tiburtina per i tanti abruzzesi che arrivano in città ed è a loro che dobbiamo dare risposte. È a loro che mi rivolgo.”
Se fosse stato così ci sarebbe stato un coordinamento con la Regione interessata. Così non è stato tant’è che le proteste colme di stupore per la sorpresa sono partite proprio dalle amministrazioni e dai cittadini abruzzesi.

– “Proprio per questo recupereremo l’area del piazzale est della stazione Tiburtina. Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare a questo nodo così importante e strategico come qualcuno vuol far credere, gettando fumo negli occhi.”
Ricordiamo che l’intera vicenda è saltata fuori sotto pressione pubblica e scoop giornalistici. Non c’è stato un annuncio urbi et orbi del comune che abbia spiegato alcunché. Chi è che getta fumo negli occhi?

– Per tutto ciò che riguarda il contenzioso tra Tibus e il Comune vi invitiamo a leggere tra i commenti del post originale al link qui sopra. La società Tibus si difende punto per punto ma non è questo che vogliamo riportare. Al solito ci penseranno indagini che sicuramente seguiranno a chiarire le varie responsabilità. Noi poniamo solo una considerazione: perché fare tutto questo casino per spostare (temporaneamente, sempre a vostro dire) l’autostazione quando si sarebbe potuto intervenire con una proroga minima per il tempo necessario alla costruzione della nuova autostazione a Tiburtina?

– “Nel frattempo siamo andati avanti, individuando l’area di Anagnina, come soluzione temporanea, ma necessaria a gettare le basi per un nuovo hub intermodale.”
Se è necessario sia temporanea, gettate le basi per che cosa?

– “Realizzare una terza grande stazione, oltre Termini e Tiburtina, non è uno spreco. Potenziare il nodo di Anagnina, dotare la città di nuovi collegamenti non è inutile. Andremo avanti bandendo una nuova gara per ottenere un servizio più funzionale a Tiburtina e potenziando il nodo di Anagnina. In netta rottura con il passato.”
I nuovi collegamenti si devono fare a discapito di quelli ottimali esistenti? Da quando? Bandire una nuova gara si può fare sulle aree di Tiburtina anche senza deportare l’utenza extraromana (che peraltro può votare al prossimo referendum consultivo sul TPL) lontana da quasi tutto.

Ad ogni modo, stanti queste affermazioni tra il facilone e il non veritiero, chiediamo all’assessore Linda Meleo:

– Dove sono gli atti che certificano la temporaneità della nuova stazione ad Anagnina? Viste le dichiarazioni perentorie del post perchè non c’è un minimo accenno alla temporaneità dell’autostazione di Anagnina nella delibera n. 189?
– Dove sorgerà esattamente la nuova stazione dei bus Tiburtina? Esiste un atto dove il Comune manifesta il proprio interesse per l’area di Pietralata?
– Se già si sa che il nuovo Terminal finirà a Tiburtina Est, perché non prorogare l’attuale posizione a Tiburtina Ovest invece di spendere soldi per trasportare tutta la baracca a 15 km di distanza e lontana dalle direttrici naturali degli autobus interregionali?
– Anche se si tratta di 600.000 euro (cifra con cui non ci si costruisce nemmeno una villetta quadrifamiliare), sono soldi pubblici quando attualmente Tibus mette soldi privati. Ha senso spendere soldi pubblici male per un intervento che chiaramente non sarà all’altezza quando invece si può far pagare al privato per lo stesso intervento?
– Perché insiste a parlare di temporaneità quando poi propone con slancio di grandeur Anagnina come “Terza grande stazione” di Roma? Se è temporanea non sarà grande. Con 600.000 euro non può essere grande. Senza treni regionali e tram non può essere grande. Ha qualche progetto in mente che non ci dice?
– L’Assessore Meleo sa cosa significa intermodalità?
Ad oggi Anagnina è il capolinea di svariate tratte Cotral e il capolinea della metro A. Quali sarebbero i presupposti per la creazione di questo nuovo hub? Non bastano 10 pensiline per gli autobus per creare uno snodo intermodale degno della Capitale d’Italia…
– Pensare ad Anagnina come”Terza Stazione” di Roma onestamente è deprimente. Che fine ha fatto quella che doveva realmente essere la terza stazione di Roma, e cioè Pigneto? Ad oggi la terza stazione di Roma è lo snodo (quello si, veramente intermodale) di Ostiense. Forse potrà sembrare strano all’assessore della città in movimento, ma tutti gli snodi intermodali “degni” hanno una cosa in comune: lo scambio ferro-ferro e in subordine gomma. L’unico tipo di scambio tra infrastrutture che crea un vero snodo in una città delle dimensioni di Roma.

Altri due temi, infine, andrebbero analizzati:
1) Ricevere l’aiuto della candidata alle elezioni regionali abruzzesi, Sara Marcozzi, si è rivelato un altro boomerang. La totale improvvisazione sul tema trattato da parte della politica abruzzese ha di fatto alimentato un vortice di polemiche che la Marcozzi ha visto bene di “silenziare su facebook” cancellando numerosi post con domande serie.
2) Perchè un intervento del genere non è stato inserito nel PUMS?
Perchè la volontà di riprendersi l’area dell’attuale autostazione non è stata evidenziata durante la presentazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile? (se c’è, Stefano Brinchi batta un colpo)

Il nostro non è un attacco politico di parte. A noi preoccupa veramente constatare la totale inadeguatezza di Linda Meleo rispetto al ruolo che ricopre, il tutto aggravato dal movimento politico che l’ha nominata come Assessore, che si è sempre fatto portatore di istanze come la trasparenza e la partecipazione.
Abbiamo oramai capito che il PUMS partecipato era una presa per i fondelli.
Infatti, non curante dell’esito dei risultati, la Meleo agisce fregandosene costantemente delle istanze promosse dai cittadini, facendo prevalentemente brutte figure (prima rischiando il lancio dei pomodori a piazza Sempione, ora sul tema Tiburtina).

Per ora constatiamo solo una cosa. Differentemente dall’altra volta (il brucomela), la Meleo non ha ancora cancellato il suo post qui riportato con tutti i commenti di protesta.
Ne prendiamo atto con sincero apprezzamento…

SALVIAMO LA METRO C

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