Autismo, un ‘compagno adulto’ per Isabel e Vladic

di Michela Santoro | 24 Luglio 2023 @ 05:00 | CRONACA
Autismo
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L’AQUILA – Autismo, un ‘compagno adulto’ per Vladic e Isabel –  Isabel avrà un compagno adulto. Il Tribunale dell’Aquila, ha ordinato: “alla Asl convenuta di dar corso immediatamente in favore di Dresel Isabel al trattamento riabilitativo extramurale in ambiente naturale con 15 ore settimanali per la durata di 6 mesi anche in gruppo di coetanee con la moderazione della figura di un compagno adulto/educatrice, o direttamente o assumendosi i costi delle strutture specializzate. Condanna la parte convenuta a pagare le spese di lite che liquida in € 1.500,00, oltre spese, iva e cpa, con distrazione”.

Stessa cosa per Vladic, per cui, sempre il Tribunale dell’Aquila, ha ordinato “alla Asl convenuta di dar corso immediatamente in favore di Ciccotosto Vladic al trattamento riabilitativo extramurario – compagno adulto – x 6H/sett. per 12 mesi, o direttamente o assumendosi i costi delle strutture specializzate. Condanna la parte convenuta a pagare le spese di lite che liquida in € 1.500,00, oltre spese, iva e cpa, con distrazione”.

La storia di Isabel

Isabel e sua madre Palmira vivevano in Sudafrica ma, nel settembre del 2021, motivazioni familiari e necessità derivanti dalla condizione autistica di Isabel hanno spinto la famiglia al rientro in Italia, considerando L’Aquila, città in grado di assicurare loro buone condizioni di vita.

Con l’aiuto dell’ Associazione ‘Autismo Abruzzo, Isabel è stata inserita nel percorso scolastico e ha potuto completare le valutazioni mediche per l’attribuzione delle agevolazioni sociali e per le indicazioni terapeutiche previste dalla normativa nazionale e regionale.

Autismo

Grazie al Progetto ‘Davide’ e alla collaborazione con il Comune dell’Aquila, Isabel e la sua mamma hanno ottenuto un alloggio del progetto Case ad Assergi (località di origine della signora Palmira, ritratta nella foto con sua figlia Isabel) dove entrambe sono perfettamente integrate.

Isabel apprezza molto la natura e la vita in montagna e ogni occasione è utile per passeggiate ed escursioni.

Da qualche mese Isabel collabora con un gruppo di ragazzi ad alto funzionamento per la realizzazione del ‘Punto Karma Magazine’,  una rivista che, attraverso i racconti dei ragazzi, intende mostrare il mondo visto dai loro occhi.

Un’esperienza coinvolgente della quale presto sentiremo parlare.

La storia di Vladic

Vladic è un ragazzo autistico ad alto funzionamento. 27 anni, adottato all’età di 12 anni da una famiglia abruzzese, Vladic ha avuto problemi comportamentali tipici della sua condizione e senza una rete di servizi adeguata e vicina, nel gennaio 2022 è finito nel reparto di Psichiatria di Lanciano.

Alla sua dimissione, il 13 febbraio del 2022, la Asl di Chieti lo aveva inviato presso una struttura residenziale psichiatrica per adulti che però, per sua fortuna, era satura.

Dal 13 febbraio 2022 Vladic è un cittadino aquilano. Accolto da ‘Autismo Abruzzo’ in un appartamento del Progetto Case messo a disposizione dal Comune dell’Aquila (Progetto Davide), si è iscritto all’Accademia delle Belle Arti dove studia fotografia, ottenendo, poi, grazie all’accordo stipulato tra Adsu e ‘Autismo Abruzzo’, alloggio e servizi presso la residenza universitaria Campomizzi.

Al netto delle difficoltà tipiche della sua condizione, Vladic oggi è un cittadino libero che ha riconquistato dignità.

Lo abbiamo incontrato 

Il commento del presidente di Autismo Abruzzo, Dario Verzulli

“L’ennesima condanna da parte del Tribunale di L’Aquila verso la ASL01 per la mancata attuazione di percorsi riabilitativi, previsti dalle leggi nazionali, recepiti da norme regionali e regolarmente prescritti dalla stessa Asl.

Con lo Studio legale del nostro volontario Avv. Gianni Legnini abbiamo ormai perso il conto dei pronunciamenti dei Tribunali abruzzesi contro le Asl per la mancata applicazione del diritto alle cure. La nostra Regione si è data regole chiare, anche grazie al contributo, negli anni, di diverse associazioni, ma non riesce ad applicarle.

Le motivazioni da parte della Asl aquilana sono sempre le stesse: rispetto dei budget imposti da Regione e Governo. Le motivazioni dei Giudici sempre le stesse: il tetto di spesa, non può limitare l’erogazione di tali prestazioni; il tetto di spesa è stato tenuto presente, a monte, ai fini dell’individuazione di un ampliamento dei livelli essenziali di assistenza e deve guidare la gestione delle risorse nell’erogazione di tali prestazioni, ma non può una volta che siano stati individuati i lea discriminare gli utenti (si curano i pazienti solo sino al raggiungimento di una somma tetto, gli altri no).

Motivazioni chiare che dovrebbero indurre le Asl e la Regione a rivedere il fabbisogno stabilito con la Delibera di Giunta Regionale n. 807 del 22 dicembre 2022 che ha stabilito, sulla base della spesa sostenuta nell’anno 2021, l’entità delle risorse disponibili per il triennio 2022-2024.

Insomma, a fronte di centinaia di ordinanze che affermano il diritto alle cure per le persone con autismo ci saremmo attesi una maggiore reattività degli organi regionali. Se le risorse disponibili restano le stesse per casi diagnosticati e in aumento vuol dire che non ci si adopera per una programmazione funzionale e si condannano gli “esclusi” alla lunga lista di attesa”.

 


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