Autismo Abruzzo, “l’avvio al lavoro si può fare”

Nello stabilimento dei Fratelli Nurzia, "un percorso che ci sta dando grosse soddisfazioni e che si spera possa essere compreso da enti locali e da regione Abruzzo", dice Verzulli

di Michela Santoro | 03 Dicembre 2023 @ 05:00 | ATTUALITA'
Autismo Abruzzo
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L’AQUILA – Un ciclo di incontri con un gruppo di ragazzi ‘Autismo Abruzzo’ e gli operatori dello stabilimento aquilano di ‘Fratelli Nurzia’, con l’intento di far conoscere il personale del sito di produzione, le modalità operative e le regole da rispettare all’interno del sito.

Gli incontri, avviati da una decina di giorni, hanno dapprima avvicinato i ragazzi alle procedura di preparazione del torrone nelle diverse fasi di produzione e poi hanno permesso loro di destreggiarsi nell’impacchettamento dei torroni, nel confezionamento e nell’imballaggio degli scatoloni per la pronta consegna.

L’iniziativa è nata grazie alla sensibilità di Natalia Nurzia. “Ogni volta che andavamo nel suo bar di Piazza Duomo – ha dichiarato Dario Verzulli, presidente di ‘Autismo Abruzzo’, lei ci invitava ad andare a trovarla nello stabilimento.

Alla fine siamo riusciti a riunire un gruppo di ragazzi provenienti da San Salvo, da Guardiagrele, da Teramo e ovviamente dall’Aquila e ad organizzare le giornate, dimostrando che l’avvio al lavoro si può fare.

Finalmente – prosegue Verzulli – l’autistico esce dallo stereotipo della persona che può fare solo alcune semplici attività. Essenziale è comprendere le loro attitudini e svilupparle attraverso realtà attente e disponibili. Lo abbiamo sempre sostenuto e siamo convinti che questa sia la strada migliore per costruire un percorso di vita autonoma per i ragazzi e consapevole per le loro famiglie”.

Il gruppo ha manifestato immediatamente grandissimo interesse e voglia di fare.

Due gli incontri settimanali programmati presso l’Azienda dei Fratelli Nurzia attraverso i quali i ragazzi iniziano a prendere dimestichezza col mondo del lavoro, comprendendo l’impegno che le attività lavorative richiedono.

“Si tratta – dice ancora Verzulli – di una rilevante azione di innovazione sociale con possibili soluzioni nei confronti di un bisogno che la società non riconosce ancora come tale; grazie a questa azione inoltre si innescano nuove e migliori relazioni sociali e si instaurano collaborazioni virtuose tra il mondo produttivo e non profit.

Questa innovazione interviene in maniera tangibile ed efficace su un’esigenza sociale che non si fatica a riconoscere come primaria: ciascuna mente ha diritto ad essere impegnata. Alla società l’onere e l’onore di soddisfare questo diritto”.

Obiettivo di Autismo Abruzzo, è quello di dare massima visibilità a queste azioni affinché esperienze come queste possano essere capillarmente adottate innescando, così, cambiamenti positivi nei modi di pensare e agire riguardo l’avvio al lavoro di ragazzi e adulti con autismo.

“Abbiamo proposto – conclude Verzulli – agli ambiti sociali di sostenere azioni di questo tipo con i fondi del Decreto Stefani (interventi per l’inclusione sociale delle persone autistiche); noi dal nostro canto saremo al loro fianco per la loro attivazione”.


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