L’AQUILA – Il via libera del Tribunale dell’Aquila alla cessione del ramo d’azienda di Aura Materials a STEMIN apre una nuova fase per lo stabilimento aquilano. A commentare il provvedimento sono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, che parlano di “un nuovo punto di inizio”, mentre il consigliere comunale di L’Aquila Nuova, Paolo Romano, invita a concentrarsi sulle prossime sfide e a evitare “comunicati autocelebrativi” da parte delle istituzioni.
Per le organizzazioni sindacali il provvedimento apre “uno scenario di prospettiva” che dovrà garantire continuità industriale, nuove opportunità di crescita e valorizzazione del capitale umano. La tutela delle maestranze, sottolineano, ha rappresentato il punto centrale dell’intera trattativa.
Nel comunicato viene evidenziato anche il ruolo dell’esperto della negoziazione del credito, l’avvocato Della Rocca, che avrebbe operato in sinergia con la sezione lavoro del Tribunale dell’Aquila, le istituzioni regionali e comunali, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori e le forze politiche, contribuendo in maniera significativa a creare le condizioni per un esito favorevole.
Secondo Fim, Fiom e Uilm il risultato è stato possibile “grazie al contributo di tutti: lavoratori, sindacati e politica”, consentendo di mantenere viva una prospettiva industriale orientata a una visione green e sostenibile. Ora, aggiungono, sarà fondamentale proseguire il confronto con le parti sociali e con le istituzioni, affrontando rapidamente anche i temi ancora aperti, a partire dai livelli occupazionali e dalla gestione del Tecnopolo.
Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale Paolo Romano, secondo cui “la notizia della cessione di Aura Materials sblocca un ulteriore tassello di un mosaico difficilissimo e di fatto apre a una fase più delicata”.
“A nessuno servono i comunicati autocelebrativi – afferma Romano –. Non ricostruiscono la reale cronologia dei fatti, non restituiscono il merito a chi, come l’avvocato Della Rocca e i sindacati, ha lavorato costantemente e, soprattutto, non contribuiscono ad alimentare quel percorso di confronto e sostegno, fortemente sostenuto dai lavoratori, utile al rilancio dell’azienda e alla salvaguardia dei livelli occupazionali.”
Il consigliere chiede quindi al sindaco di favorire la convocazione delle commissioni consiliari competenti. “Se il sindaco vuole davvero dare una mano, convinca i presidenti delle Commissioni, Livio Vittorini e Fabio Frullo, a convocare le sedute che l’opposizione chiede da mesi. Le Commissioni sono l’unico luogo istituzionale in cui tutto questo può essere affrontato con serietà e trasparenza e con la partecipazione delle organizzazioni sindacali, dell’avvocato Della Rocca, dei rappresentanti di STEMIN e di tutti i soggetti coinvolti nel percorso.”
Romano individua inoltre due priorità per accompagnare il rilancio dello stabilimento. La prima riguarda il canone del Tecnopolo, per il quale propone di individuare uno strumento che consenta di ridurre il costo della locazione senza compromettere l’equilibrio economico-finanziario della struttura. La seconda è rappresentata dall’utilizzo delle risorse di Restart 2, che potrebbero costituire “una leva decisiva per sostenere gli investimenti, consolidare la ripresa produttiva e rafforzare le prospettive occupazionali”.
“È questo il metodo politico e amministrativo che serve – conclude Romano –: un percorso condiviso capace di rafforzare la missione industriale dell’azienda e salvaguardare fin da subito l’intero perimetro occupazionale.”







