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Aura Materials, il mistero del plico anonimo. Lavoratori in assemblea straordinaria

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Un plico anonimo recapitato ai sindacati e alle istituzioni – tra cui anche la Procura della Repubblica – ricostruirebbe la vicenda della Aura Materials e della cessione dell'azienda alla controllante Mival, e denuncerebbe strani movimenti bancari che avrebbero di fatto svuotato la cassa dell’azienda.

L’AQUILA – Un plico anonimo recapitato ai sindacati e alle istituzioni – tra cui anche la Procura della Repubblica – ricostruirebbe la vicenda della Aura Materials e della cessione dell’azienda alla controllante Mival, e denuncerebbe strani movimenti bancari che avrebbero di fatto svuotato la cassa dell’azienda. Un segnale ulteriore, secondo chi rappresenta i lavoratori, di una possibile dismissione completa dello stabilimento aquilano che conta circa 60 addetti.

Nel primo pomeriggio i dipendenti si sono riuniti in assemblea straordinaria davanti ai cancelli, convocata dalle organizzazioni sindacali a seguito della ricezione del plico e della mancanza di risposte da parte dell’azienda.

“Siamo qui perché vogliamo capire cosa sta s쳭endo”, ha spiegato Elvira De Santis, segretaria della Fiom Cgil. “I lavoratori vogliono sapere quando verrà pagato lo stipendio che attendono e che cosa accadrà dopo il 23 novembre, quando scadrà la cassa integrazione, seppur non ancora pagata. E poi vogliamo capire se è vero che ci sono prospettive per questo stabilimento. Ci dicono che ci sono interlocuzioni con soggetti che potrebbero essere interessati: vogliamo sapere quanto concrete siano queste interlocuzioni”.

A spiegare i motivi dell’assemblea sono stati anche altri rappresentanti sindacali: i lavoratori, dicono, hanno ricevuto un plico anonimo contenente documentazione sulle operazioni economiche della società, inviata anche a Procura, Comune, Regione e Prefettura, e chiedono che le autorità competenti verifichino la veridicità di quei dati.

“Abbiamo appena incontrato l’esperto nominato dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara per la procedura di composizione negoziata del credito”, ha aggiunto Giampaolo Biondi, segretario Fim Cisl. “Gli abbiamo chiesto un confronto, perché il 21 novembre scadranno le dodici settimane di cassa integrazione e da quel momento i lavoratori resteranno senza sostegno al reddito. Vogliamo sapere se si intenda chiedere una nuova cassa straordinaria o tentare un rilancio produttivo”.

Nel frattempo, il mistero del plico resta sul tavolo. I sindacati confidano che la magistratura e gli enti preposti procedano con gli accertamenti.