Aura, “i dipendenti devono sapere”. Minoranza chiede conferenza dei capigruppo

di Alessio Ludovici | 06 Dicembre 2023 @ 05:00 | CRONACA
Aura
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L’AQUILA – Una conferenza dei capigruppo per discutere della vertenza lavorativa di Aura, l’azienda che ricicla rifiuti elettrici ed elettronici all’interno del Tecnopolo d’Abruzzo.

A richiederla al presidente del Consiglio comunale, Roberto Santangelo, i consiglieri di minoranza che chiedono anche la presenza di tutti gli attori protagonisti, in particolare i sindacati “che stanno conducendo la battaglia per i lavoratori”.

70 i dipendenti di Aura che, come hanno scritto i sindacati metalmeccanici in una nota “hanno diritto di conoscere la reale situazione in cui verte l’azienda”.

Scrivono ancora: “Permane la situazione di ‘difficoltà’ che ormai sembra essere diventata ‘cronica’ e riteniamo che sia arrivato il tempo dei cambiamenti:

da una parte , qualche mese ci fu la questione dell’incendio, accidentale, che aveva interessato lo scorso 22 aprile l’area cavi della Aura, che lo ricordiamo ci è stato sempre rappresentato come il ‘core business’ aziendale e che comportò un fermo produttivo importante con il ricorso alla Cassa Integrazione;

dall’altra la situazione contingente legata alle lavorazioni Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), che – proseguono i sindacati –  nonostante i nuovi contratti chiusi nell’ultimo quadrimestre del 2022, che avrebbero dovuto garantire una saturazione ed una continuità della linea, nell’ultimo anno ha visto un andamento ballerino con riduzione di turni e fermate giornaliere chiedendo alle maestranze di utilizzare le loro ferie e, in questi ultimi due mesi, la necessità dell’azienda di rimodulazione dell’orario, proponendo una ‘diminuzione temporanea’ dell’orario settimanale (lavorando solo 3 gg su 5 gg – partime) proposta alla quale abbiamo risposto assolutamente no, ma trovando come OO.SS. la soluzione di utilizzare istituti contrattuali retribuiti, come i Par (permessi annui retribuiti) Collettivi 2023 e anticipando quelli del 2024 per non far perdere economie alle lavoratrici ed ai lavoratori.

Poi – continuano i sindacati – c’è l’argomento vendita che da circa due anni ci viene ‘propinato’ e ‘riproposto’ sempre con i soliti due soggetti ‘interessati’, di cui non è dato sapere il nome e noi assieme ai lavoratori, sempre e solo per il buon senso, per non intralciare, per non creare ‘alibi’, abbiamo tenuto ‘toni bassi’.

Oggi, inevitabilmente, dopo tanto attendere per evitare di intralciare la ‘vendita’ ci chiediamo quanto sia stata efficiente la scelta del Fondo di affidare nel 2020 la ‘gestione ad Alvarez & Marsal’ che dopo 3 anni, rispetto alle aspettative da loro paventate ( uno massimo due anni ), non ha portato i risultati vantati e preannunciati.

Evidentemente è mancata la capacità di analisi e gestionale del tipo di produzione, pensando solamente ad una personale visibilità del momento con eventi mediatici (inaugurazioni, libri, concerti, articoli di stampa) che volevano distrarre l’attenzione, tra l’altro assegnandosi, senza diritto, la paternità della realtà produttiva ‘Accord Phoenix’, oggi ‘Aura’ insediatasi dal 2016 nell’Ex Polo Elettronico, oggi Tecnopolo, grazie alla tenacia delle Lavoratrici e dei Lavoratori congiuntamente con le OO.SS. e al finanziamento Invitalia ( tra l’altro in attesa dell’ultima tranche congelata per anni e ora sbloccata).

Riciclo, Economia Circolare sono temi di assoluta priorità – conclude la nota sindacale – in quest’epoca di Green Economy e Green Transition per cui ci chiediamo come una realtà come Aura ( insediamento tra i maggiori in Italia e Europa) non riesca a collocarsi in un mercato così importante; trovare accordi con le strutture di recupero Raee delle varie province della Regione Abruzzo significherebbe Economia Circolare”.


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