Aumenta la povertà educativa in Abruzzo. Tra le cause c’è anche la didattica a distanza

L’Aquila supera la media regionale di abbandono scolastico con il 10,90%

di Cristina D'Armi | 15 Ottobre 2020 @ 06:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Se in Italia esiste un problema  scuola, la causa non è solo il Coronovaris bensì il crescente numero di studenti che preferiscono o sono costretti ad abbandonare gli studi. Oltre alla scarsa voglia di studiare, la necessità di trovare lavoro per le  precarie condizioni in cui vivono le famiglie italiane, porta molti ragazzi a trascurare l’istruzione.

Nonostante le lezioni online abbiano permesso a molti studenti di rimanere al passo con il programma senza perdere mesi di insegnamenti, ve ne sono altrettanti che non hanno potuto seguire nessuna lezione. Molte famiglie, infatti, non sono state in grado di supportare l’insegnamento tramite piattaforme e-learnig che hanno comportano non solo i costi della connessione, ma anche la necessità di possedere un dispositivo elettronico, anche più di uno per le famiglie numerose.

Questa situazione dovuta all’emergenza della pandemia da covid-19, ha aggravato la situazione preesistente del paese. Secondo i dati Istat, in Italia la percentuale di abbandono scolastico è pari al 14,2%  a fronte di una media europea del 10,6%.  Giovani tra i 18 e i 24 anni hanno lasciato il proprio percorso educativo prima di conseguire il diploma. In Abruzzo il tasso di abbandono scolastico è dell’8%, percentuale  inferiore di circa 6 punti alla media nazionale: solo L’Aquila supera la media regionale di abbandono scolastico con il 10,90%, segue Teramo con il 7,50%, Pescara 6%, chiude Chieti con il 4,90%.

L’abbandono degli studi, come testimoniato da diverse ricerche, si si ripercuote negativamente sull’occupazione, sulla qualità del lavoro, sull’ordine pubblico e sulla salute degli individui e della comunità. Per questi motivi, l’obiettivo è sostenere la motivazione allo studio intervenendo con una didattica attiva ed eliminare completamente le disuguaglianze tra gli studenti.


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