Attività ridotta nei tribunali, il Coronavirus rallenta la giustizia

Capri "All'Aquila, situazione in continua evoluzione. Ci atterremo alle direttive nazionali"

di Mariangela Speranza | 05 Marzo 2020 @ 19:02 | ATTUALITA'
Tribunale
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L’AQUILA – L’allarme Coronavirus fa sentire i suoi effetti anche nel mondo giuridico.

Solo ieri, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha adottato un decreto che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica del Covid-19 e ne ha introdotto di ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi. Manca però un’apposita predisposizione di norme per tutelare gli avvocati italiani e ciò ha suscitato discussioni un po’ in tutta Italia.

A causa della paura del contagio, sono infatti saltate centinaia di udienze civili e penali nei tribunali italiani, con l’Organismo congressuale forense che, dopo una riunione fiume in conferenza online tra i vertici, ha indetto l’astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie dal 6 al 20 marzo e la conseguente paralisi dell’apparato giudiziario

“Si tratta di una situazione in continua evoluzione – ha detto a L’Aquila Blog il presidente dell’Ordine degli avvocato dell’Aquila Maurizio Capri -. Stiamo cercando tutti di attenerci al decreto e alle direttive della Corte d’Appello ma vedremo il da farsi nelle prossime ore. Ovviamente il consiglio non ha preso una posizione al riguardo ma credo che da domani gli uffici giudiziari subiranno rallentamenti anche alla luce degli ultimi eventi. Aspettiamo intanto gli esiti del Consiglio dei Ministri in corso in queste ore”.

Intanto la Procura della Repubblica del capoluogo, proprio con l’intento di contenere il rischio di contagio, ha reso noti i nuovi orari di apertura al pubblico, fissati dalle 10 alle 12, dal 6 al 21 marzo prossimi, con ogni richiesta proveniente sia da privati che da soggetti pubblici, relativa alle segreterie e riguardanti i servizi erogati dalle segreterie, che dovrà essere depositata presso l’Ufficio Ricezione Atti, con l’osservanza delle disposizioni emanate dagli organi nazionali e dagli uffici locali.


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