Attentato Vienna alla Sinagoga, perquisizioni e fermi

di Redazione | 03 Novembre 2020, @11:11 | CRONACA
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Sale a 4 il bilancio delle vittime delle sparatorie, una delle quali alla Sinagoga, avvenute a Vienna ieri sera.

In tutto sono sei i punti della città in cui sono stati esplosi dei colpi che hanno provocato 4 morti e diversi feriti: a renderlo noto sono stati i funzionari locali precisando che si tratta di Morzinplatz, Salzgries, Seitenstettengasse, Graben, Bauernmarkt e Fleischmarkt. Nelle sei sparatorie nel centro della città, sono rimaste ferite 15 persone 7 delle quali in maniera gravissima. Tra i feriti anche un agente che è fuori pericolo. Almeno uno del commando è ancora in fuga. Secondo il cancelliere austriaco, “il movente antisemita per il momento non è escluso”.

Due persone sono state fermate in un appartamento di Sankt Poelten, circa 60 km dalla Capitale, dove le forze speciali hanno fatto irruzione. Al lavoro un migliaio di agenti delle forze dell’ordine, provenienti anche dalla zona orientale e dal sud dell’ Austria, mentre 75 militari dell’eserito federale sono stati inviati a difendere gli obiettivi sensibili.

Il principale attentatore di Vienna avrebbe annunciato su Instagram il suo gesto, postando alcune foto, lunedì.

Lo scrive il quotidiano Bild. Il tabloid afferma che gli inquirenti ritengono “probabile” che i post di un jihadista sul social network siano proprio dell’attentatore rimasto ucciso nell’agguato di ieri a Vienna.Forse era un rifugiato di 30 anni,come riportato dal quotidiano austriaco Kronen Zeitung.Prima dell’attacco il terrorista aveva giurato fedeltà al nuovo leader dell’Isis Abu Hibrahim al-Hashimi.


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