Attacco hacker alla Asl L’Aquila, si lavora con penne e foglietti. La politica vuole vederci chiaro

di Alessio Ludovici | 09 Maggio 2023 @ 06:00 | CRONACA
ospedale
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L’AQUILA – Situazione surreale nei presidi ospedalieri della Asl dell’Aquila. Oggetto di un attacco hacker lo scorso 3 maggio l’azienda è costretta a lavorare con strumenti di emergenza. Penne, matite, foglietti di carta, il sistema sanitario sembra improvvisamente ripiombato negli anni ’60. Il CUP non funziona, gli utenti non sanno cosa fare per prenotare o svolgere le visite, indicazioni sono state fornite sul sito della Asl.
 
La situazione sembra più grave del previsto e potrebbero volerci settimane se non mesi per ripristinare la normalità. Nel frattempo si indaga sugli autori dell’attacco rivendicato dal gruppo Monti che ha minacciato di pubblicare dati sensibili di pazienti e dipendenti nel caso non venga accolta la loro richiesta di riscatto.
Il gruppo ha attaccato con un ransomware che ha mandato in tilt tutto il sistema informatico dell’Asl. Al lavoro per ripristinare i sistemi e per combattere gli hacker sono scesi in campo due task force, una della Regione Abruzzo e una della Asl. A dar manforte ci sono il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione dell’infrastrutture critiche con sede in Roma, il Centro operativo sicurezza cybernetica di Pescara e gli esperti della polizia postale. 
 
Ad oggi non si sa molto di più. Un caso simile successe nella regione Lazio nel 2021. Alla fine i dati in quel caso non vennero diffusi ma se è sempre stato negato il pagamento di un riscatto. E’ chiaro che situazioni del genere investono i livelli di sicurezza più alti del paese.
Forse anche a questo è dovuto il riserbo delle istituzioni territoriali in questi giorni. È quello che ha ribadito anche il presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio: “La regione Abruzzo – ha detto Marsilio – non manifesta nessun imbarazzato silenzio ma solo un doveroso riserbo mentre si stanno attuando le azioni di difesa e si stanno svolgendo le indagini per identificare nel più breve tempo possibile i colpevoli e le responsabilità. La Regione non ha nulla da aggiungere ai comunicati dell’Asl, anche questi doverosamente sintetici”. Stesso riserbo si mantiene in Comune per il momento.
Ma dalle opposizioni arrivano comunque delle critiche. Ieri il Partito Democratico aquilano ha tenuto una conferenza stampa, mentre Azione è arrivata a chiedere le dimissioni dei vertici della Asl.
Nessuna strumentalizzazione ma necessità di fare chiarezza hanno specificato in conferenza stampa gli esponenti Dem, Pierpaolo Pietrucci, Stefano Palumbo, Eva Fascetti, Stefano Albano e Francesco Piacente segretario provinciale del partito. Il Pd, in particolare, ha chiesto se è stato individuato un responsabile della Cybersicurezza nell’ambito della Asl aquilana e se sia si sia stato dotato di tutti i mezzi per agire. Il Pd ha ricordato di aver denunciato nel recente passato i tagli al personale dell’azienda e una precaria situazione del anche del Centro elaborazione dati della stessa. C’è poi il problema dei dipendenti ai quali, si vocifera, potrebbero non essere pagati gli stipendi – ha spiegato Eva Fascetti – per i problemi tecnici. Il PD ha annunciato una serie di interrogazioni a tutti i livelli, comunale, regionale e nazionale. 
 
“Si poteva evitare questa situazione?” la domanda di Azione in una nota di Enrico Verini, consigliere comunale all’Aquila, e Giorgio Ciocca, membro dell direzione nazionale di Azione ed esperto di protezione dei dati. “Da qualsiasi angolazione andiamo a valutare l’operato della dirigenza della nostra Asl – il commento dei due esponenti del movimento di Calenda – non possiamo che esprimere il totale disappunto per una gestione molto presuntuosa e nei fatti veramente lontanissimi da quelli da quei livelli essenziali di prestazioni anche per la protezione dei dati che dovrebbe offrire” scrive azioni che quindi chiede le dimissioni del dei vertici dell’Asl. Oggi, intanto, il caso approderà nella commissione sanità del consiglio regionale convocata per le ore 15. 
 

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