“Aspetti inquietanti su Palazzo Margherita”

A stretto giro la replica del consigliere di Fratelli d'Italia Scimia: “Da Pezzopane dichiarazioni che sconfortano e confuse”

di Redazione | 27 Ottobre 2022 @ 16:37 | POLITICA
Il Comune compra casa dai privati
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L’AQUILA. “Emergono aspetti inquietanti su Palazzo Margherita, una situazione grave ed inaccettabile. A fine riunione, alla luce di quanto è emerso ho chiesto l’accesso agli atti. Sono necessari approfondimenti perché nei ritardi accumulati, ci sono precise responsabilità dell’amministrazione. Si è tenuta stamattina in Comune la riunione della Commissione di garanzia e controllo che avevo richiesto per fare luce sulla strana vicenda di Palazzo Margherita”.

A scriverlo è la consigliera comunale Stefania Pezzopane al termine della riunione della Commissione di garanzia. A stretto giro la replica del consigliere di Fratelli d’Italia Scimia: “Da Pezzopane dichiarazioni che sconfortano e confuse”.

Nel dettaglio, scrive Pezzopane: “La risposta assolutamente insoddisfacente del vicesindaco Daniele alla mia interrogazione nella seduta consiliare del 10/10 aveva tra l’altro aperto nuovi dubbi. Non risolti nemmeno questa mattina. Ed oggi anzi sono emersi fatti nuovi. Quanto detto dal vicesindaco in consiglio comunale, non coincide su vari aspetti con quanto affermato dal Rup ing Di Gregorio, presente oggi alla riunione insieme all’Ing Vincenzo Tarquini. A partire dalla finta “inaugurazione” della Sala consiliare del 27 aprile, costata € 83.112 per il trasloco dei mobili che diversamente da quanto asserito dal vicesindaco non sono nel capitolato d’appalto, quindi è stato il Comune ad impegnare quelle risorse. Per giustificare quella passerella pre elettorale si è degradata a “visita” di un cantiere – così è stata definita stamattina – quella che fu presentata come inaugurazione dell’aula del Consiglio comunale. Ma la sostanza vera della riunione è su altro, di notevole rilievo per la città. La prima grossa questione emersa è che la decisione dello stralcio dei lavori della torre civica non avrebbe correlazioni con i presunti danni conseguenti ai lavori dei sottoservizi, come asserito in consiglio comunale ed in commissione dal vicesindaco perché il Rup ha sostenuto che l’ “interferenza è marginale”. In commissione garanzia ho chiesto allora se ci fossero perizie a supporto dei presunti danni procurati dai lavori dei Sottoservizi, se il comune abbia chiesto risarcimenti alla Gsa e se non ci fosse un conflitto di interessi tra Rup e direttore Gsa nella figura dello stesso Ing Di Gregorio.

Ma se, come ha sostenuto l’ing Di Gregorio, l’interferenza e’ marginale, perché è stato detto altro? Insomma sarebbe stato un parere della Sovrintendenza a far decidere alla Giunta Biondi lo stralcio della torre civica che oltre ad allungare inesorabilmente i tempi, fa lievitare da 600.000 € circa a 2 milioni € l’importo dei lavori stando al progetto esecutivo per il quale sono stati chiesti fondi al Cipess. Ma anche qui altro problema: la stessa Sovrintendenza, chiamata ad esprimere parere, ha giudicato ridondante il progetto in quanto previste lavorazioni inutili se non dannose per la stessa torre civica. Alla luce di questo, il progetto dovrà essere rimodulato e solo allora si potrà capire l’effettivo incremento di spesa. Proprio dibattendo su questo punto decisivo per capire i tempi effettivi dei lavori ed i costi degli stessi, è emerso un altro aspetto grave sul piano politico ed amministrativo. Il vicesindaco ha ammesso che i fondi richiesti al Cipess sono quelli assegnati dai governi del centrosinistra per la sede unica del Comune. Non ci sono soldi freschi quindi, ma si tolgono ad un progetto strategico che doveva dare ai servizi comunali efficienza, efficacia e risparmio sui fitti passivi. Ma non finisce qui, il vicesindaco ha comunicato che l’Amministrazione non avrà una sede unica, ma una “Sede diffusa” in varie parti della città, con dispendio di risorse alle realtà private alle quali si continuano ad erogare migliaia di € ogni mese senza chiarire tra l’altro, dove fare i parcheggi e la pedonalizzazione della città.

Nel sito individuato dall’amministrazione Cialente per la sede unica, ritenuto da questa amministrazione inidoneo per motivi idrogeologici, realizzeranno però la sede dei vigili urbani e protezione civile ( ma se un sito è inidoneo lo e per tutto, o no?). Si è aperto quindi questa mattina un altro capitolo sulla sede unica, altra scommessa persa per volontà di questa amministrazione ed altro temo su cui lavoreremo. La riunione è stata molto proficua e ringrazio il Presidente della Commissione per aver prontamente accolto la mia richiesta ed i colleghi della minoranza Romano, Rotellini, Serpetti e Verini per il loro prezioso contributo”.

Non si fa attendere la replica di Leonardo Scimia (Fdi):  

“Le dichiarazioni rese del consigliere Pd Pezzopane sui Palazzo Margherita sconfortano, trasudano confusione e sono farcite di imprecisioni su cui è bene fare chiarezza. La spesa sostenuta per il trasloco dei mobili dell’aula consiliare rientra nel quadro economico degli interventi finanziati dal Cipe – oggi Cipes – e, incredibile a dirsi ma è così, quella somma era destinata appositamente al trasferimento dei beni mobili della sala  precedentemente ospitata nella sede di Villa Gioia. Non c’è stata, pertanto, alcuna spesa aggiuntiva per le casse comunali ma sono state impiegate risorse per le finalità su cui erano destinate sin dall’inizio della concessione del finanziamento. È chiaro, quindi, che la Pezzopane mente sapendo di mentire quando parla di costi aggiuntivi per l’ente comunale in occasione dell’inaugurazione della sala a Palazzo Margherita. Non prendiamo lezioni, inoltre, da chi era in prima linea, nel 2016, alla consegna ‘farlocca’ dei lavori dell’edificio promossa dal centrosinistra e a cui non fu possibile dare seguito per motivi tecnici che i compagni del Pd di Stefania Pezzopane finsero di ignorare. Lo stralcio degli interventi sulla Torre civica, su cui è necessario una complessa opera di ristrutturazione, rientra nell’ottica di una velocizzazione della riconsegna di Palazzo Margherita e delle sue strutture, che era e rimane un obiettivo dell’amministrazione. La volontà del centrodestra è di rivitalizzare il centro storico con uffici e funzioni pubbliche che saranno localizzate nello stesso Palazzo Margherita, l’attuale sede istituzionale di Palazzo Fibbioni, l’ex scuola De Amicis e l’ex liceo scientifico di via Maiella. Mentre il centrosinistra voleva una sede unica fuori del cuore cittadino il centrodestra, da subito, ha fatto e sta facendo ciò che realmente gli aquilani si aspettano dalla loro amministrazione: credere nella città e nel suo centro storico.  Inoltre, la Pezzopane non scopre nulla di nuovo rispetto a notizie già note. Bastava semplicemente che leggesse gli atti: l’ultimo è la delibera di giunta 170 del 2021. Si informi meglio, la prossima volta”. 

 


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