Aspettando la Perdonanza, con Shakespeare nel Parco del Castello

di Redazione | 20 Agosto 2021 @ 16:04 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – L’evento “Shakespeare e i sogni di una città” a cura della PHM Events di Chiara Masciovecchio ha acceso la magia al Parco del Castello.

Ieri sera nella splendida cornice del Parco del Castello è avvenuta una vera e propria magia con lo spettacolo “SHAKESPEARE E I SOGNI DI UNA CITTÀViaggio nel parco in quattro stagioni “. Un racconto straordinario fatto di luci, musica, danza e teatro mai visto prima. 

“Ideare e realizzare un evento di questo tipo è stata una vera e propria sfida, tra la paura di osare con qualcosa che non si era ancora mai visto, la difficoltà della location e soprattutto la fatica di replicarlo per ben quattro volte” scrive in una nota sul suo profilo Facebook l’ideatrice dello spettacolo Chiara Masciovecchio.

“Ma ciò che mi ha spinto a superare ogni difficoltà, ogni pensiero poco bello, è stata la fiducia che avevo nelle persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio. 

Artisti e professionisti straordinari” continua Chiara.

Tanti i professionisti coinvolti per la realizzazione di questo meraviglioso spettacolo a partire dalle coreografie di Alessio Colella; le musiche coordinate dal violino itinerante Fabrizio De Melis; le voci degli attori Alessandro Martorelli e Giulia Bonanni Aureliani; i costumi di Stefania Ricci; le strutture moda de I Parrucchieri Academy di Alessandro Conversi; le luci del service “Stage Sound&Ligth” di Michele Innocenzi e il makeup a cura de La Truccheria di Caterina Pio.

Cinque le scene per raccontare, attraverso il corso delle stagioni, l’evoluzione dei nostri sentimenti e di una città. Un percorso accompagnato dalla bellezza dei sonetti di Shakespeare e dalle parole di una dama misteriosa. 

Inverno. È iniziato così lo spettacolo, con un bianco inverno. Luci fredde ad illuminare gli alberi, il suono del violoncello di Pietro Fortunato e l’elegante coreografia realizzata da Giulia Bulakh e Erika Di Gregorio.

Primavera. Ad attendere il pubblico alla seconda stagione l’incantevole suono dell’arpa di Clara Gizzi e la delicata coreografia di Giorgia Cucchiella e Katrina Pasquazi avvolte dal rosa delle luci di una fresca primavera aquilana.

Autunno. Il cammino ha condotto i partecipanti verso un momento piuttosto introspettivo grazie al suono del sax di Piero Coccolone e la struggente coreografia di Alice Padilla e Ilaria Santilli.

Estate. L’ultima stagione è un’esplosione di ritmo con le congas di Armando Rotilio e le spettacolari evoluzioni di Federico Cecala accompagnato nella coreografia da Zully Hurtado.

Finale. Un crescendo di emozioni conduce all’ultima scena, per un finale di gioia, di festa, dove tutti gli artisti si sono riuniti e hanno accolto il pubblico estasiato.


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