Asp L’Aquila, immenso patrimonio pubblico senza attenzioni. Ma intanto..

di Alessio Ludovici | 16 Giugno 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Un’asta pubblica di Asp 1 per l’affidamento in locazione di una unità immobiliare lungo il corso. Si tratta di un locale, di circa 60metri quadri e il prezzo a base d’asta è di poco inferiore a 1500 euro. E’ la stessa Asp1 che è proprietaria di un immenso patrimonio pubblico in città, che attende una qualche attenzione, se non proprio una ricostruzione.

L’Asp1 L’Aquila, si legge nel sito, progetta e gestisce servizi sociali e socio-sanitari a favore delle persone più fragili, anziani, minori e famiglie, adulti in difficoltà e immigrati. Sono le aziende nate con la legge di “Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP)” con la quale è stata avviata la trasformazione delle Istituzioni in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona.

L’Asp però è in una situazione un po’ particolare. Il consiglio comunale dell’Aquila l’anno scorso ha  nominato Biondi e Masciocco quali membri per il Comune per l’assemblea dei portatori di interesse mentre l’avvocato Domenico De Nardis fu nominato nella stessa dalla Confraternita della Misericordia. Questa assemblea ha quindi individuato Concetta Trecco e Carla Lettere quali membri del Cda dell’azienda. Mancava solo il Presidente, di nomina della Giunta regionale. Nomina che per qualche motivo non arriva, come non arrivava durante la precedente amministrazione regionale.

L’Asp 1 ha un patrimonio immenso e di inestimabile valore. Ci sono, ad esempio, tutta l’area dell’ex mensa dei poveri in via dei Giardini ma che arriva fino a Santa Giusta in pratica, oltre chiaramente all’aggregato di via Marrelli fra piazza Palazzo e via Sallustio, c’è inoltre un aggregato nella zona della via Misericordia e il complesso di San Bernardo su via XX Settembre. E ancora la chiesa davanti Palazzo Carli, ancora a titolo d’esempio, e così via. Tutto fermo, l’unica proprietà per la quale nel corso degli anni è stato chiesto il finanziamento Cipe è l’aggregato che affaccia su Piazza Palazzo.

Ma intanto l’Asp vuole provare a capitalizzare un piccolo locale commerciale di 60 mq. Le destinazioni funzionali ammesse in questa eventuale locazione sono terziario e/o commerciale e sono escluse attività come sale/case da giochi e attività similari, agenzie ippiche, agenzia di raccolta scommesse, sexy shop, money transfer, phone center, laboratori di produzione alimentare, discoteche, alberghi, sedi di partiti.

Ad ogni modo, rimane da chiedersi se un locale pubblico non potesse avere una qualche destinazione a servizio pubblico in un centro storico che ne ha estremo bisogno, almeno a quanto si legge dalle cronache, anche in ragione del corposo avanzo, quasi 1 milione di euro, svincolati, che Asp1 ha in cassa. 

 
 

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