Asl1, Uiltemp: “Stato di agitazione per 457 lavoratori somministrati”

"Da eroi a lavoratori di serie B". Il segretario regionale Maurizio Sacchetta denuncia: "Mancato riconoscimento della parità di trattamento e attivazione turnover selvaggio

di Redazione | 04 Ottobre 2022 @ 19:01 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “La Uiltemp Abruzzo ritiene che non sia più accettabile il perdurare della situazione creatasi nei confronti dei lavoratori somministrati impegnati nella sanità, specialmente per i circa 450 attualmente inviati in missione c/o la Asl1, da eroi durante la pandemia a lavoratori di serie B il passo è stato breve, difatti questi lavoratori, donne e uomini, che hanno combattuto in corsia ed hanno contribuito a garantire un servizio essenziale come quello della Salute, durante la pandemia, con le loro professionalità e migliorato il servizio sanitario nella Asl1, per tutto questo hanno ricevuto come ricompensa, oltre il mancato riconoscimento alla stabilizzazione, il non rispetto della parità di trattamento”. A scriverlo, in una comunicazione di fuoco, è il segretario generale della Uiltemp Abruzzo Maurizio Sacchetta. 

Il sindacalista denuncia una serie di criticità che riguarderebbero diverse decine di lavoratrici e lavoratori (sono 457 operatori e operatrici socio sanitari) che viaggiano ogni giorno anche da zone lontane della provincia aquilana per lavorare nell’ospedale San Salvatore

“Mancato pagamento dei tempi di vestizione e svestizione; mancato pagamento dell’indennità Covid una tantum di euro 791,76 procapite nonostante la determina regionale n DPF004/16 del 06/04/2022 con la quale la Asl1 ha ricevuto risorse dalla Regione Abruzzo pari a 361.834 euro per pagare i 457 somministrati in missione alla data del 01/05/2021, e mai trasferite alla Apl Orienta Spa per consentirne l’erogazione ai lavoratori e lavoratrici aventi diritto; Mancato riconoscimento dei buoni pasto”, aggiunge Sacchetta. 

Non solo: “Come ente pubblico non riusciamo a concepire la motivazione dell’utilizzo di un turnover continuo e contratti brevi (uno, due massimo tre mesi) al contrario di quello che avviene nelle altre Asl abruzzesi che invece attivano contratti più lunghi. Riteniamo – prosegue la sindacalista – che questo sia lesivo della dignità dei lavoratori e lavoratrici in quanto questa modalità di gestione del personale creerà dei gravi problemi economici e sociali ad un territorio come quello della provincia dell’Aquila già colpito duramente nell’ultimo decennio da varie crisi occupazionali. A questo aggiungiamo che per professionalità (esempio fisioterapisti) necessarie strutturalmente al corretto funzionamento del servizio sanitario, non è mai stato avviato (come per le altre figure) un Avviso Pubblico e o concorso, (in merito a questo ultimo punto permane la nostra richiesta di superare le disposizioni previste dalla cd. “legge Madia”, che prevede l’esclusione per i lavoratori somministrati del riconoscimento della loro anzianità ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici)”.

Il segretario regionale della Uiltemp sottolinea anche che “per tutto questo come Uiltemp Abruzzo abbiamo deciso di portare all’attenzione del prefetto dell’Aquila e dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, proclamando dalla data odierna, nella Asl1 di L’Aquila Avezzano Sulmona, lo stato di agitazione per i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione c/o la suddetta Asl1. Attivando la procedura di raffreddamento ai sensi e per gli effetti delle vigenti disposizioni in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali al fine di ripristinare la parità di trattamento e evitare un problema occupazionale dal quale deriverebbe un problema sociale”.

 


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