Asl1 diserta incontro con sindacati, Pietrucci: “Inerzia e mancanza di strategia”

di Redazione | 15 Giugno 2020 @ 14:52 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Raccogliendo gli allarmi e le segnalazioni numerose e costanti sulle difficoltà organizzative e di personale della Asl1, Pierpaolo Pietrucci ha promosso questa mattina in Consiglio regionale un incontro per ascoltare direttamente i protagonisti della situazione.

“Purtroppo la Asl1 assente giustificato il direttore generale Roberto Testa – dichiara Pietrucci – non è intervenuta con un suo dirigente o rappresentante, lasciando così per l’ennesima volta senza risposta le tante domande sulle gravissime difficoltà della sanità aquilana e provinciale”.

Nelle parole dei sindacati – Loreto Lombardi (Anaao-Assomed), Anthony Pasqualone (Fp-Cgil), Michele Tosches (Fp-Cisl) e Roberto Bussolotti (Ugl) – Pietrucci ha trovato grande condivisione sui problemi e una sostanziale unità di posizioni, a partire dall’esigenza di un confronto coi vertici della Asl che in questi mesi si è tradotto in 2 (due!) soli incontri, peraltro dedicati a temi già impostati dalla precedente Direzione dell’Azienda Sanitaria Locale.

“Per il resto – aggiunge Pietrucci – una sorta di vuoto pneumatico. Alle problematiche storiche e croniche del passato, si è aggiunto purtroppo un aggravamento della situazione a causa dell’emergenza Coronavirus”.

Secondo il consigliere “per questo ora si dovrebbe ripartire con uno slancio nuovo. Con investimenti sulla sanità pubblica che la pandemia ha dimostrato insostituibile; con politiche concrete di incremento del personale sanitario, assistenziale e amministrativo: mancano 6/700 lavoratori rispetto al Piano del Fabbisogno, moltissimi lavoratori sono precari, c’è un solo Dirigente amministrativo per un’Azienda di 4mila persone e l’ultimo Concorso pubblico è stato bandito nel 1997; con una concertazione continua tra le parti sociali e le amministrazioni locali; con il rilancio della medicina territoriale e di base, per la prevenzione e per evitare prestazioni incongrue”.

“Insomma serve una vera strategia complessiva che affronti con coraggio queste sfide, senza trincerarsi dietro il disavanzo (ventennale) di 24 milioni di euro o minacciare lo spauracchio della Corte dei Conti – aggiunge -. La verità è che se la Asl1 non avvia un ambizioso progetto di rilancio, ne pagheranno le spese non solo gli operatori sanitari, non solo i precari e i lavoratori umiliati da contratti interinali in somministrazione o in cooperativa, ma ci sarà un impoverimento delle prestazioni sanitarie e i più colpiti saranno le persone, gli utenti che verranno spinti a cercare altrove le cure necessarie. Magari sulla costa dove la Giunta Marsilio ha pensato bene di investire 11 milioni per un Covid Hospital inutile. Si capisce bene, dunque, se i sindacati, a ragione, proclameranno lo Stato di agitazione del personale!”.

“Per parte nostra abbiamo chiesto la discussione urgente sulla situazione della Asl1 nella V Commissione del Consiglio regionale (che va calendarizzata immediatamente) a cui convocare il direttore generale Testa e le parti sociali per quel confronto finora mai realizzato. E solleciteremo una riunione del Comitato Ristretto dei Sindaci perché la voce degli amministratori locali si faccia sentire e si costruisca un progetto organico e utile per la salute con il contributo dell’intero territorio”, conclude.


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