Asl L’Aquila, volano gli stracci? Sospiri: “Avevo avvertito”. Ma l’azienda lo smentisce: “Nessuna segnalazione”

di Alessio Ludovici | 26 Maggio 2023 @ 06:00 | POLITICA
Asl 1 stabilizzazione
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L’AQUILA – Un fulmine a ciel sereno e un vero giallo politico quello che si è consumato nelle ultime 24 ore in merito all’attacco hacker subito dalla Asl aquilana. Doopo settimane di dichiarazioni abbottonate della politica abruzzese, durante il Cyber Security Forum di Pescara il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri se ne è uscito con la seguente dichiarazione: “Con l’attacco hacker alla Asl dell’Aquila, è stata messa a repentaglio la vita di un nostro concittadino, non il fatto che per qualche minuto non ha potuto consultare la propria mail, internet o che l’internet banking non gli funzionava. Noi abbiamo messo a repentaglio la sua vita per non aver capito, benché da tempo avvisati, parlo di dipendenti pubblici, che noi eravamo altamente aggredibili e in quota parte battibili. E così è stato. Ma lo si sapeva, che la rete dell’Asl dell’Aquila fosse a rischio collasso, era un fatto noto”. E soprattutto: “Purtroppo quello che è avvenuto all’Aquila non è affatto imprevisto. Pur non avendo le competenze avevo più volte avvisato della vetustà dei sistemi, e della difficoltà a gestire il poco che si aveva, il personale qualificato, dedicato a quella specifica materia. Noi siamo in guerra. Un po’ meglio e andata per il Consiglio regionale, che sarà stato attaccato qualche migliaio di volte, ci sono stati disservizi, ma eravamo pronti perché eravamo più organizzati, perché ci avevamo pensato per tempo ed eravamo pronti con le strutture di supporto che intervenivano durante la fase dell’attacco. Le altre Asl erano in una condizione leggermente migliore di quelle dell’Aquila, hanno subito delle difficoltà ma sono state pronte a reagire”.

Aprite cielo. Un attacco diretto e inequivocabile al quale la Asl 1, ieri pomeriggio, ha replicato con una precisazione: “La Direzione della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, in merito ad alcune dichiarazioni apparse nelle ultime ore sui giornali, precisa di non avere ad oggi evidenza di segnalazioni formali da parte della Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo riguardanti criticità nella sicurezza della propria struttura informatica. Condividendo le preoccupazioni e gli auspici sollevati dal presidente Sospiri riguardo allo scenario legislativo nazionale sulla cybersicurezza attualmente esistente, l’Azienda ribadisce la sua totale disponibilità verso l’intero Consiglio e resta in attesa di chiarimenti su quanto riportato dagli organi di stampa”. 

Anche la replica, apparentemente formale, in modo chiaro ed inequivocabile è un duro attacco alla Presidenza del Consiglio Regionale che in pratica, secondo la Asl, non avrebbe avvertito su possibili criticità dei sistemi di difesa della Asl. 

Dalle opposizioni non si sono fatti sfuggire la crepa aperta nella filiera di governo regionale. Prima il Movimento 5 Stelle, con una nota di Fedele, e poi Sinistra Italiana, hanno ricalato la dose. “Era un fatto noto che la rete dell’ASL1 fosse a rischio collasso” scrivono Enrico Perilli e Pierluigi Iannarelli del Circolo Sinistra Italiana L’Aquila, “questo è quanto afferma non un cittadino qualunque, bensì il Presidente del Consiglio Regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri che fa da contraltare all’imbarazzante silenzio del Presidente della Regione, Marco Marsilio. Allora molto sommessamente ci chiediamo. Chi ha informato il Presidente Sospiri di queste criticità? Quali sono le persone avvisate dal Presidente Sospiri? In quali termini ha posto la questione? Come era venuto a conoscenza della situazione deficitaria in cui versavano la rete e i sistemi di sicurezza adottati dall’ASL1? Perché non è stato dato seguito alle segnalazioni, se effettivamente ci sono state?
Delle due l’una, o siamo difronte ad una sottovalutazione imperdonabile del problema con ricadute pesantissime nei confronti di tutta la cittadinanza o stiamo assistendo alle solite lotte interne alla maggioranza con evidenti e ataviche fratture. O molto più semplicemente e verosimilmente entrambe le cose!”
 

 


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