Asl L’Aquila, proroga per un anno al mandato del manager Romano

di Redazione | 19 Giugno 2024 @ 07:44 | SANITA'
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L’AQUILA – La Giunta regionale, presieduta dal presidente, Marco Marsilio, ha rideterminato, su proposta dell’assessore con delega alla Salute, Nicoletta Verì, il termine contrattuale dell’incarico di direttore generale dell’Azienda U.S.L di Avezzano-Sulmona-L’Aquila al prof. Ferdinando Romano. Incarico che gli era stato conferito il 21 giugno del 2021 prevedendo una durata triennale.

Considerata la  necessità di affrontare la delicata fase di adozione del piano di risanamento finanziario, previsto dalla Legge regionale n. 9 del 2024 “Disposizioni urgenti per la copertura del disavanzo sanitario regionale risultante dal conto economico al quarto trimestre 2023”, attraverso la continuità dell’azione amministrativa avviata dal medesimo direttore generale, l’Esecutivo regionale ha deliberato un differimento al 31 maggio 2025 della scadenza del contratto del Direttore generale della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Si tratta di un termine coincidente con l’approvazione dei bilanci di esercizio delle Asl da parte della Giunta regionale. Pertanto, è stata disposta la modifica del contratto attualmente in essere con il direttore generale dell Asl 1, Ferdinando Romano, esclusivamente con riferimento alla scadenza temporale, restando, per il resto, invariato. Si tratta, quindi, di un incarico dalla durata commisurata al tempo strettamante necessario per giungere all’implementazione dei piani di razionalizzazione della spesa delle Asl garantendo, al tempo stesso, la continuità assistenziale ed amministrativa nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. 

IN AGGIORNAMENTO

La nota di D’Incecco, Mannetti e Scoccia: “Decisione presa senza condivisione e senza solide basi giuridiche”

“Dispiace molto dover apprendere soltanto oggi e dagli organi di stampa che, ieri, la giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Verì, ha deliberato un differimento al 31 maggio 2025 della scadenza del contratto del Direttore generale della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Ferdinando Romano. Spiace perché, a nostro avviso, una decisione tanto importante, e ancora di più in questa delicata fase per la sanità abruzzese, andava presa condividendo il percorso con il tavolo politico e con tutti i consiglieri di maggioranza, che invece questa mattina si sono trovati a doverla apprendere dai vari siti e dai giornali”. A sottolinearlo, i consiglieri regionali Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti (Lega) e Marianna Scoccia (Noi Moderati).

“Oltre a contestare questa decisione, assunta in maniera arbitraria dall’assessore Verì insieme al presidente Marsilio, esprimiamo forti dubbi sulla legittimità del provvedimento in quanto – spiegano i consiglieri di Lega e Noi Moderati – non si comprende bene su quali principi giuridici si fonda. Su quali basi, insomma, il differimento è stato argomentato e deliberato dalla giunta regionale convocata d’urgenza nel pomeriggio di ieri, dove peraltro risultava assente il vicepresidente Imprudente, impegnato in commissione. Né la legge né lo schema contrattuale, approvato in precedenza, prevedono la possibilità di proroga o di estensione contrattuale”.

Il PD L’Aquila sulla decisione della Giunta regionale di prorogare l’incarico del manager della Asl 1 Romano

“Lascia interdetti la decisione del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e della sua fedelissima assessora alla Sanità, Nicoletta Verì, di prorogare per un altro anno, fino al 31 maggio 2025, l’incarico di manager della Asl 1 a Ferdinando Romano.

In questi anni, abbiamo assistito ad una gestione assolutamente disastrosa dell’azienda sanitaria provinciale: le carenze di personale sono oramai croniche, le liste di attesa sono divenute interminabili per i pazienti, con il conseguente aumento della mobilità passiva, cioè del numero di cittadine e cittadini che sono costrette a farsi curare altrove non trovando risposte adeguate dalla Asl 1, a fronte della diminuzione della mobilità attiva.

Per non parlare della desertificazione sanitaria delle aree interne e della scellerata decisione del management che persegue, testardamente, il progetto di realizzare la Casa di comunità all’interno dell’Ospedale San Salvatore e non sul territorio.

Vogliamo tacere sul modo in cui la Asl 1 ha affrontato l’attacco hacker dei mesi scorsi, con ripercussioni gravissime sulle cittadine e i cittadini.

A fronte di un disastro conclamato, il manager è stato però premiato con la proroga del contratto che, tra l’altro, arriva con una motivazione sconcertante: il direttore generale resta alla guida dell’azienda per il timore di un possibile rallentamento nell’attuazione del piano di razionalizzazione ordinato dalla Regione a causa del deficit monstre di 46 milioni di euro, fino ad oggi negato, maturato proprio negli anni della gestione Romano.

In altre parole: il direttore generale viene premiato per aver generato un buco di bilancio drammatico a fronte di un servizio ai cittadini e alle cittadine assolutamente insufficiente.

Soltanto Marsilio e Verì potevano realizzare un tale capolavoro che, apprendiamo oggi, sarebbe maturato senza il coinvolgimento di alcune forze politiche di maggioranza, dentro la filiera romana di Fratelli d’Italia.

Invitiamo i consiglieri regionali che, oggi, hanno manifestato il loro sconcerto, di unirsi a noi, in maniera formale, nel pretendere che il manager Romano rassegni immediatamente le sue dimissioni, come chiediamo da tempo.

E vorremmo sapere quale è la posizione del comitato ristretto dei sindaci, e del suo presidente Pierluigi Biondi: sono stati informati della decisione di procedere con la proroga, che posizione hanno assunto? Attendiamo risposte”.


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