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Asl L’Aquila, il punto del sindaco Biondi e le stoccate al Pd

Asl L’Aquila, il punto del sindaco Biondi e le stoccate al Pd
A 17 giorni dall'attacco hacker la politica fa i conti con le debolezze della sanità, e si accende il clima politico

L’AQUILA – Il riserbo generale dei primi giorni sembra superato, del resto ieri è stata la stessa Asl 1 L’Aquila – Avezzano – Sulmona a informare i cittadini ufficialmente sul possibile furto di dati sensibili degli utenti. In una nota della Regione Abruzzo, ieri, veniva ribadita l’opportunità di mantenere la linea del riserbo sui contenuti tecnici dell’attacco e delle relative indagini, nonché sull’attività di ripristino ospedalieri, non evidentemente sulla questione della privacy dei cittadini e sul futuro della sanità aquilana. E su questi aspetti si sta indirizzando ora il confronto politico. E’ stato ieri lo stesso sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi in una dichiarazione alla stampa a margine di un convegno medico, a invitare ad un confronto pubblico il Partito Democratico: “Per quanto riguarda il centrosinistra, il Pd in particolare, li attendo tutti, quando vorranno, ad un confronto pubblico così capiremo magari perché la Asl non aveva personale a sufficienza,  ad esempio, per rispondere a un attacco hacker”. 

“Asl e Regione Abruzzo – sempre Biondi a parlare – stanno lavorando con le loro task force e gli esperti informatici che sono impegnati notte e giorno a salvare soprattutto i servizi. Quello che devono fare le istituzioni è essere a fianco della Asl e della Regione, con sobrietà e il giusto riserbo perché non vanno dati strumenti agli avversari. Siamo sotto un attacco pesante e qualsiasi cosa che alimenta la preoccupazione o la confusione è un elemento che non aiuta e magari rende anche i pirati fieri di quello che hanno fatto”.