ASBUC, Galletti: “La stazione di Paganica ancora senza nome”

In riferimento alle notizie relative a "non precisati, e finora solo annunciati", progetti di fattibilità tecnica per la localizzazione di un terminal di interscambio nella stazione della frazione a est dell'Aquila

di Redazione | 14 Luglio 2023 @ 13:15 | POLITICA
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PAGANICA – “A meno di un anno dalle elezioni regionali, già gli aspiranti inquilini dell’Emiciclo cominciano ad assillare i cittadini elettori, ivi compresi quelli paganichesi, squadernando vecchi progetti che rispuntano in ogni competizione elettorale, come funghi dopo la pioggia. E la solita e datata ‘novità’ è rappresentata ancora una volta dalle sorti magnifiche e progressive promesse per la stazione di Paganica, di cui intanto fino ad ora, è stato rimosso anche il nome, ultimo atto di un progressivo abbandono e mancato rilancio”

Lo afferma Nando  Galletti, presidente dell’amministrazione separata degli usi civici (Asbuc)di Paganica e San Gregorio, in riferimento alle notizie relative a “non precisati, e finora solo annunciati”, progetti di fattibilità tecnica per la localizzazione di un terminal di interscambio nella stazione della frazione a est dell’Aquila.

“L’unica nota positiva è che in questi annunci pre-elettorali si riconosce che Paganica, almeno ha una stazione, lungo una nuova linea metropolitana che da Scoppito arriva a San Demetrio ne Vestini – prosegue Galletti -, attraversando nove nuove stazioni che a carattere cubitali riportano davanti il nome della località. In tutte, tranne che alla vecchia stazione paganichese. E già si sbandierano ai sette venti, in vista del ritorno alle urne, siano esse nazionali, regionali e comunali, mirabolanti promesse, come quello relativo ad uno studio di fattibilità tecnica ed economica nell’ambito del piano urbano della mobilità per la riqualificazione e potenziamento dello scalo. Iniziative non nuove e  che puntualmente vengono riposte nel cassetto dopo il voto”.

E ammonisce il presidente Asbuc: “Il vecchio comune censuario di Paganica arriva in alcuni fogli catastali al di sotto della ferrovia, e noi crediamo che quando un’amministrazione ha un progetto in determinato territorio, lo stesso debba essere informato e portato a conoscenza di ciò che vuole essere realizzato. In poche parole i progetti devono essere partecipati. Di promesse calate dall’alto e rimaste per anni sulla carta ne abbiamo a bizzeffe, e citiamo il polo scolastico, il campo sportivo, la caserma dei carabinieri, a cui oggi si aggiunge la stazione di Paganica. Emblematico ed esemplare l’abbattimento del Centro polifunzionale dal costo di 20 miliardi di vecchie lire, per la realizzazione di un nuovo polo scolastico. Ebbene, i cittadini vogliono sapere quando e come verrà realizzato questo sogno ventennale. Intanto i nostri figli sono ancora ospitati in Musp ormai vecchi, freddi l’inverno e roventi l’estate, in alcuni casi infestati da topi, da erbacce e circondati da altre realtà urbanistiche poco compatibili con una scuola, come stalle e depositi”.

 


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