Artigianato in calo, il made in Abruzzo scende dell’1,8% rispetto al 2018

di Cristina D'Armi | 05 Dicembre 2020 @ 07:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Cosa rende un prodotto artigianale speciale? La sua unicità. L’odore di pelle appena si entra nelle botteghe, il rumore dello scalpello sulla roccia, la lucidità dei mobili fatti su misura. Ma non tutti comprendono cosa c’è dietro ad un oggetto artigianale:  ore di lavoro, sudore, energia, storia ma soprattutto calli sulle mani per realizzare un pezzo unico.

L’Artigiano sembrerebbe un lavoro destinato a scomparire. A fine 2019 le imprese artigiane attive in Abruzzo sono 29mila e 328, con una flessione dell’1,8% rispetto al 2018 (Italia: -1,0%) derivante dal calo registrato in tutte le province e in tutti i comparti, ad eccezione del noleggio e agenzie di viaggio (+1,6%; Italia: +2,6%) e le altre attività di servizi (+0,5%: Italia: +0,5%). Emergono andamenti particolarmente pesanti nelle costruzioni (-276 imprese pari al -2,7%; Italia: -1,2%) e nelle attività manifatturiere (-186 imprese pari al -2,8%; Italia: -2,1%).

In realtà negli ultimi anni molte persone si sono cimentate nelle attività manuali, soprattutto in questi mesi passati in casa. Ad avere la meglio è la bigiotteria. Collane, bracciali ed anelli realizzati con ogni tipo di materiale: dalla plastica al legno e della carta al vetro. Non passano mai di moda, poi,  gli artigiani che costruiscono mobili su misura, spesso disegnati dagli stessi committenti. Per non parlare di quelli che lavorano il cuoio o la ceramica.

Anche l’artigianato si sta mettendo in pari con i nostri tempi, non solo per l’utilizzo dei nuovi materiali ma anche grazie all’e-commerce che, come una piccola vetrina sul mondo,  permette di far conoscere a migliaia di persone prodotti artigianali, i quali, per essere definiti tali, devono essere eseguiti almeno per il 60% a mano, senza l’utilizzo di macchinari a consumo elettrico.


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