Articolo 1: serve più democrazia, convocare Consiglio comunale altro che fantomatiche Unità di crisi

di Redazione | 16 Aprile 2020, @03:04 | POLITICA
Masciocco
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L’AQUILA – “La vicenda della delibera riguardante la costituzione di una unità di crisi comunale denominata ‘Unità di crisi Covid 19’, presentata in giunta e ritirata perché non condivisa dagli assessori, merita di essere discussa non solo per il merito assai opinabile, ma anche perché rivela una cultura amministrativa fondata sull’idea che l’accentramento di funzioni equivalga a maggior efficienza e che durante le emergenze la democrazia sia un lusso che non ci si può permettere. È la stessa cultura che abbiamo conosciuto dopo il terremoto e che è stata capovolta dal protagonismo dei cittadini. Tuttavia oggi la situazione è diversa perché i cittadini sono isolati , confinati nelle loro case e disorientati di fronte ad un’emergenza sanitaria difficile da affrontare; per questo motivo la delibera proposta è più pericolosa e la cultura che la sottende va contrastata con forza”.

Così in una nota Articolo 1 dell’Aquila.

“La delibera in questione agisce su due piani. Il primo è quello di esautorare la struttura comunale dalle sue funzioni relative all’emergenza sanitaria ed economica trasferendo le stesse ad una sovrastruttura che fa riferimento direttamente al sindaco. Il secondo è quello di trasferire la potestà programmatoria del Consiglio comunale ad una struttura burocratica rispetto alla quale il Consiglio assume un ruolo consultivo attraverso una sua rappresentanza: un vero e proprio stravolgimento della democrazia rappresentativa”.

“Articolo 1”, prosegue la nota, “è convinto che invece, proprio durante le emergenze, è fondamentale il coinvolgimento di tutti gli operatori pubblici, dei cittadini e delle loro rappresentanze per raggiungere quel consenso che può garantire una risposta efficace ai problemi da affrontare. Rimaniamo convinti che serva più e non meno democrazia. È tempo dunque di convocare al più presto il Consiglio comunale e non di costruire fantomatiche ‘Unità di crisi'”.

“Infine una domanda al sindaco: se la situazione aquilana non è tale da richiedere l’attivazione del Coc, strumento che ci collegherebbe all’attività nazionale della Protezione Civile, perché invece richiederebbe uno stravolgimento autoritario del funzionamento della macchina comunale e il superamento delle funzioni del Consiglio?”, conclude Articolo 1.


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