“Arte in movimento”, un anno difficile con grandi soddisfazioni per la danza

di Cinzia Scopano | 10 Luglio 2022 @ 06:16 | IL MONDO DELLO SPETTACOLO
arte in movimento
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Una storia di paure e rinascita è la sintesi che caratterizza la determinazione e la passione che Arte in movimento, scuola di danza classica e contemporanea ha messo in campo, con amore, per uscire dal periodo di negatività di questi anni di pandemia.

Arte in movimento, che svolge la sua attività nelle sale della Palestra Sporting Center a L’Aquila, ha dovuto affrontare un anno difficile, ma ricco di soddisfazioni e dal finale inaspettato.

E’ il 2 giugno e la scuola Arte in movimento, che partecipa corposamente al concorso Premio città dell’Aquila, oltre agli altri premi, riceve dalle direttrici Alice Cimoroni ed Eleonora Pacini il premio più ambito: Premio assoluto danza Città dell’Aquila. La motivazione è espressa nelle parole delle stesse direttrici: “Il Premio, così come è nelle nostre intenzioni, viene assegnato a chi muove insieme a noi la danza e la passione che abbiamo dentro. Riconosciamo alla scuola Arte in movimento la tenacia, il sacrificio, la volontà di fare nonostante tutto, donando con costanza quotidianamente ai propri allievi l’amore per quest’arte, così bella, ma anche così difficile, tramandandola con rispetto e con doviziosa attenzione ai dettagli”

E giorni prima era arrivato anche un riconoscimento altrettanto prestigioso da Francesca La Cava, docente all’Accademia Nazionale di Danza, danzatrice e coreografa, direttrice della compagnia Gruppo E-motion, che organizza il festival di danza contemporanea Visioni, alla X edizione e che nella splendida cornice dei cortili dei palazzi storici ha ospitato compagnie nazionali ed internazionali, e nelle serate del 28 e del 30, ha fortemente voluto la presenza della scuola Arte in movimento.

“Conosco Claudia e la sua scuola dal 2009, ho presenziato come maestra esterna agli esami che la scuola sostiene regolarmente a fine anno e ho apprezzato il lavoro che svolge – dice Francesca La Cava. -La partecipazione al Festival Visioni e il mio riconoscimento in denaro, è per dar valore ad una scuola che è da sempre presente con entusiasmo a tutte le iniziative da me proposte”.

Grandi soddisfazioni professionali per la nostras scuola in questo anno:

  • a marzo tre coreografie sono state selezionate su 600 video presentati, dall’ITALIAN DANCE AWARDS;
  • ad aprile, nel Concorso Danza che passione, cinque le coreografie premiate e 5 prestigiose borse di studio;
  • si continua con il Concorso Ballet-ex dove si riconfermano vincitrici fino a calcare il prestigioso palcoscenico del Teatro Vespasiano per il Premio Internazionale Città di Rieti;
  • a maggio arriva la vittoria al Concorso Danza Marche, per giungere al magnifico Teatro Brancaccio a Roma per l’esibizione delle coreografie selezionate per l’ITALIAN DANCE AWARDS;
  • il 21 maggio l’anno accademico si conclude con gli esami di frequenza presieduti dal maestro Erwann Strauss;
  • il 25 giugno presso il Teatro Zeta, si svolge l’annuale saggio, che vede in scena, per la sezione classica, l’intramontabile balletto di repertorio La Fille Mal Gardee, una commedia che sorride e fa sorridere, e per la sezione contemporanea. La panchina gialla, un toccante racconto di Lorenzo Avi, che narra di un albero che osserva, in un manicomio, le traiettorie di pazienti che grondano insospettate esperienze di vita, la panchina gialla sotto i suoi rami è il palco sul quale si dipanano le loro storie;
  • il 29 giugno, per dare continuità a un progetto, che, nello scorso anno, vedeva già 6 scuole aquilane di danza, unite per uscire dalla immobilità duvuta alla pandemia, la scuola Arte in Movimento è ospite nel saggio della scuola Zero Gravity, diretta da Jacopo Scotti, per lanciare un segnale di sostegno e di supporto, tra realtà che hanno vissuto le medesime difficoltà.

“Abbiamo sperato che ritornare a viverci al di là di uno schermo avrebbe potuto riaccendere entusiasmi -dice la direttrice Claudia Carluccio -, ma ci siamo resi conto che il post pandemia è più grave della pandemia stessa.  Abbiamo continuato a credere che persistere ci avrebbe aiutato a resistere e per riprendere forza ed entusiasmo abbiamo deciso di calcare più palcoscenici possibili – continua Claudia-. Tutte le esperienze fatte ci hanno portato ad avere grandi soddisfazioni e gratificazioni, confronti con realtà professionali che ci hanno fatto maturare e rafforzare il pensiero che la danza, a qualsiasi livello venga fatta, deve essere espressione del bello, che è ricerca costante di perfezione e miglioramento”.

Un messaggio di speranza,, quello della direttrice, che conclude: “Regaliamo emozioni affinchè ci vengano restituite con quell’intensità che ci riporta a riflettere su noi stessi, per tornare ad emozionare con sempre maggiore forza” .


Print Friendly and PDF

TAGS